Asmae Dachan
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Eventi e cultura

Un "viaggio" in Siria

Asmae Dachan tra gli studenti dell’Einaudi

Grande attenzione all'assemblea dell'I.I.S.S, "L. Einaudi" di Canosa di Puglia(BT), tenutasi lo scorso 5 aprile, che è stata aperta dal saluto del dirigente scolastico, dottoressa Maddalena Tesoro e dall'intervento dell'attore Domenico Santarella con il "Discorso dell'Umanità", tratto dal film "Il grande dittatore" di C. Chaplin: «Mi dispiace, ma io non voglio fare l'Imperatore: non è il mio mestiere; non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro». Il moderatore dell'assemblea, il professor Luigi Palumbo ha dato spazio agli interventi di alcuni studenti che hanno accolto, sulle note della canzone "Il mondo che vorrei" di Laura Pausini, la giornalista di origine italo-siriana Asmae Dachan, vincitrice tra gli altri del Premio "Universum Donna" nel 2013, «per il suo lodevole ed instancabile impegno di giornalista e per la sua preziosa testimonianza nel campo culturale, sociale ed umanitario intesa all'esaltazione dei valori dell'amore, della solidarietà e della fratellanza tra le genti». I partecipanti all'assemblea si sono raccolti in un minuto di silenzio in memoria delle 70 vittime decedute in seguito al bombardamento chimico in Siria in cui hanno perso la vita 35 bambini. L'illustre ospite Asmae Dachan ha mostrato immagini crude, vere, ha raccontato la sua esperienza vissuta in Siria, non da semplice giornalista, ma da "giornalista clandestina" che ha parlato della "guerra dal basso" mentre immagini, raffiguranti macerie e corpi senza vita, scorrevano alle sue spalle. Ha evidenziato la guerra vista con gli occhi della povera gente, dei ragazzi senza futuro, dei bambini orfani, dei genitori che hanno visto morire i loro figli tra le loro braccia, la guerra degli innocenti. "Un viaggio tra le immagini" è stato proposto dalla giornalista, che ha fatto "vivere" la Siria, prima e durante la guerra. Un viaggio con gli occhi della gente che chiede tregua, stanca di vivere sul filo del rasoio, tra la vita e la morte. Purtroppo, il numero dei giovani morti cresce sempre, a vista d'occhio, dato che, dati anagrafici alla mano, la Siria è composta per il 70% da gente sotto i trent'anni. Tutto quello che la giornalista è riuscita a testimoniare, è stato grazie al suo grande coraggio che le ha permesso di entrare in Siria da giornalista clandestina. Nel suo reportage, Asmae Dachan ha affermato, con voce rassegnata, che è stata accompagnata solamente da un ragazzo diciassettenne, con il quale ha condiviso un viaggio a fari spenti, di ben sei ore, per evitare gli spari dei cecchini. Arrivata ad Aleppo, città della Siria settentrionale, capitale culturale ed economica, "mortificata dalla guerra", è stata ospitata da una donna a lei sconosciuta. "Casa mia è casa tua" le ha detto la donna. L'ospitalità e la disponibilità è uno dei caratteri distintivi di queste popolazioni che, anche se dilaniate dalla guerra, non mancano d'offrire il proprio aiuto al prossimo. Tra continue raffiche di fuoco, qualche patata bollita per cena e un odore insopportabile di morte, la notte trascorreva con una lunga chiacchierata con la donna. Lunghi applausi per la giornalista e per il professor Palumbo che ha interpretato "Il velo di luce", poesia scritta dalla giornalista in memoria della sorella. L'assemblea si è conclusa, così come era iniziata, con l'esibizione musicale di alcuni studenti dell'I.I.S.S. "L. Einaudi" di Canosa. Un finale contrassegnato dalla musica, dall'arte, perché, come ha sottolineato il professor Palumbo: "Con l'arte possiamo sconfiggere la guerra, possiamo esternare le emozioni, e non tenerle represse, perché le emozioni represse portano cattiveria". Un' assemblea significativa che lascia il segno di dolore e nel contempo di speranza per un futuro migliore senza più odio, violenze e guerre.
Reportage fotografico a cura di Salvatore Carbone V AA IPAA
Asmae Dachan tra gli studenti dell’EinaudiAsmae Dachan all’I.I.S.S. “L.Einaudi” di CanosaI.I.S.S. “L.Einaudi” di CanosaI.I.S.S. “L.Einaudi” di CanosaAsmae Dachan all’I.I.S.S. “L.Einaudi” di CanosaAsmae Dachan all’I.I.S.S. “L.Einaudi” di Canosa
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