Foggia Terra solchi di verità e giustizia
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Cronaca

Promuovere l'educazione alla cultura della legalità

Il Governo regionale si schiera concretamente nella lotta contro le mafie


Questa mattina, oltre 40mila persone hanno sfilato in corteo a Foggia per la XXIII «Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie», promossa da Libera di Don Luigi Ciotti, aperto da un lungo striscione con la scritta `Liberi Tutti, Diritti e saperi contro mafie e disuguaglianze´ della Rete della conoscenza. In occasione della XXIII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie infatti, il Governo regionale approva un disegno di legge, un Testo Unico in materia di legalità, regolarità amministrativa e sicurezza. Obiettivo del disegno di legge è disciplinare l'insieme delle azioni volte alla prevenzione e al contrasto non repressivo alla criminalità organizzata, innalzare e sostenere l'educazione alla responsabilità sociale e la cultura della legalità, elevare i livelli di sensibilizzazione della società civile e delle istituzioni pubbliche nonché assicurare il sostegno alle vittime innocenti della criminalità mafiosa e corruttiva. "Celebriamo la Giornata nazionale della memoria e dell'impegno – dichiara il presidente Michele Emiliano - con un gesto concreto, un disegno di legge di enorme significato, frutto di un lungo percorso di lavoro. Un percorso fatto di storie, di persone, di esperienze diverse, che si ritrovano però nella comune volontà della Puglia di scegliere da che parte stare. La parte della legalità, della partecipazione, dei diritti, del bene comune. Contro ogni forma di assoggettamento, violenza, omertà, criminalità". La Giunta regionale, in coerenza con gli obiettivi del programma di governo, attribuisce notevole rilevanza a temi come legalità, regolarità amministrativa e sicurezza dei cittadini, privilegiando una visione strategica fortemente ancorata ai valori della Costituzione che valorizza gli asset specifici dei territori come leve fondamentali di un nuovo piano di programmazione per lo sviluppo economico e sociale della Puglia. Promuovere l'educazione alla cultura della legalità, significa contrastare i comportamenti illeciti che inquinano la vita di una comunità e delle sue istituzioni. Significa produrre gli anticorpi sociali, le sentinelle della legalità, che presidiano il territorio attraverso la lotta non repressiva all'illegalità. La legalità intesa, quindi, come impegno alla responsabilità sociale capace di coinvolgere sia il singolo cittadino sia il livello istituzionale, nell'esercizio della funzione pubblica e amministrativa. Educare alla legalità significa offrire opportunità concrete di cambiamento, diffondere la cultura dei valori civili, dei diritti di cittadinanza, della reciprocità tra cittadini ai quali è riconosciuta stessa dignità. Di particolare rilevanza ed importanza per la storia stessa che l'Antimafia sociale ha avuto in questo Governo regionale, è l'istituzione della Fondazione Antimafia Sociale per il contrasto e la prevenzione dei fenomeni di criminalità. La Fondazione sarà intitolata a Stefano Fumarulo. dirigente regionale della sezione Sicurezza del cittadino, politiche per le migrazioni e antimafia sociale, deceduto lo scorso anno.
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