Francesca Di Muro
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Vita di città

I tamponi analizzati da Francesca Di Muro

Con il massimo dei voti si è laureata a Foggia

Prosegue il viaggio on line negli atenei italiani ai tempi di Covid-19 con le sessioni di laurea attraverso il metodo a distanza. Da Milano a Bologna, poi Roma, Chieti ed oggi in Puglia, a Bari e Foggia, dove la studentessa Francesca Di Muro(24 anni) ha ultimato il corso di studi in Tecniche Sanitarie di Laboratorio Biomedico presso l'Università degli Studi di Foggia - Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, con il massimo dei voti: 110, lode e menzione speciale. Nel primo pomeriggio, dalla postazione di casa a Canosa di Puglia(BT), la giovane studentessa ha discusso la tesi dal titolo "Danno renale ed obesità: ruolo nella memoria lipotossica" con la relatrice, professoressa Ida Giardino. A margine della proclamazione, Francesca Di Muro, già studentessa del Liceo Scientifico "E. Fermi" di Canosa, ha esposto alcuni dettagli della tesi : "L'obesità è considerata la causa più frequente di insufficienza renale cronica ma i meccanismi patogenetici del danno renale, in questi pazienti, non sono ancora ben definiti. Prove crescenti suggeriscono che l'aumento degli acidi grassi liberi (FFA, dall'inglese Free Fatty Acids), associato all'obesità, possa giocare un ruolo chiave nel determinare il danno glomerulare caratteristico dell'ORG (dall'inglese Obesity Related Glomerulopaty). Infatti i FFA, a concentrazioni osservate nei pazienti obesi, inducono stress ossidativo nei podociti, causando infiammazione e disfunzione cellulare, con un meccanismo analogo a quello con cui, nel diabete, l'iperglicemia causa danno renale. Lo scopo di questo studio è determinare se la produzione di ROS(dall'inglese Reactive Oxygen Species), indotta a livello renale da concentrazioni di FFA patologiche, rimanga elevata anche dopo che i FFA si normalizzino, così come dimostrato per l'iperglicemia nel diabete, instaurando una condizione che potrebbe definirsi come "Memoria lipotossica".

Per l'occasione, la neo laureata Francesca Di Muro ha inoltre spiegato gli sbocchi professionali del tecnico di laboratorio: "Si tratta di un ambito sanitario vario, interessante e dinamico. Permette di svolgere, in strutture di laboratorio pubbliche e private, attività di laboratorio di analisi e di ricerca relative ad analisi biomediche e biotecnologiche, ed in particolare di biochimica, di biochimica clinica e biologia molecolare, di microbiologia, virologia e parassitologia, di immunologia, delle metodologie diagnostiche di patologia clinica, di ematologia e oncologia, di citologia e di istopatologia, di anatomia patologica, della medicina legale, della genetica medica, della medicina trasfusionale, di farmacologia e tossicologia, delle scienze della medicina di laboratorio e della bioingegneria.".

In piena emergenza sanitaria da COVID-19, il tecnico di laboratorio, è una delle figure professionali, più ricercate ed impegnate "dietro le quinte" a processare il tampone. "Esiste una vasta gamma di tamponi, in ambito microbiologico, particolarmente interessante per la nostra manualità," – specifica Francesca Di Muro - "ogni tampone richiede i suoi tempi tecnici di esecuzione e le sue metodiche, ciascun tampone ha una sua applicazione. Ad esempio quello che si sta effettuando attualmente per il COVID-19 è un tampone di tipo naso-faringeo; il medico effettua manualmente il tampone (una sorta di lungo cotton fioc) toccando in profondità gola e cavità nasali. Il test di biologia molecolare, eseguito invece dal tecnico, - continua Francesca Di Muro - si potrebbe effettuare o su escreato (muco/catarro espulso dalle vie aeree inferiori), o su secrezioni prelevate con appunto il tampone naso-faringeo (questo si preferisce per semplicità rispetto all'altra). Si effettua estrazione degli acidi nucleici per individuare la presenza dell'RNA(dall'inglese RiboNucleic Acid) virale della famiglia dei Coronavirus. In caso di positività si procede con la ricerca dei marcatori genetici specifici del SARS-CoV-2, responsabile dell'infezione COVID-19".

Esauriente nelle spiegazioni la neo dottoressa Francesca Di Muro passa ai ringraziamenti rivolti "a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione ed al contempo alla buona riuscita del mio lavoro, supportandomi in questo meraviglioso percorso universitario, non soltanto di approfondimento delle conoscenze scientifiche, ma anche di crescita personale e professionale. In primis, vorrei ringraziare la Professoressa Ida Giardino, relatrice della mia tesi. Oltre ad avermi guidata nella stesura della tesi, mi ha fornito la possibilità di svolgere un tirocinio formativo in un interessante laboratorio dinamico, permettendomi di acquisire competenze, skills sul campo ed un prezioso bagaglio di conoscenze. Un ringraziamento davvero speciale alle mie instancabili fonti di supporto: a mio padre Pasquale e mia madre Anna Mangino, per i vostri insegnamenti, per i vostri saggi consigli, per ogni sforzo, per la fiducia, per la costante presenza, pazienza e comprensione, per il sostegno che mi ha permesso di portare a compimento gli studi, per avermi spronata, incoraggiandomi, nei momenti di difficoltà, per le ansie che vi ho trasmesso e per aver sopportato tutte le mie perenni preoccupazioni. A mia sorella Isabella e famiglia, a mio fratello Cosimo e mio cugino Francesco, per tutte le volte che avete ascoltato le mie infinite ripetizioni prima degli esami e per avermi donato momenti di spensieratezza e leggerezza. Ai miei nonni, per il vostro infinito amore, perché il vostro essere orgogliosi di me, mi ha sempre spinta ad andare avanti, a non deludere, a fare qualcosa non per partecipare, bensì per ottenere il massimo. Ma soprattutto un grazie di cuore a Stefano Testa, parte della mia vita. Grazie per la tua presenza, fin da principio; per aver appoggiato ogni mia decisione; per avermi trasmesso entusiasmo e strappato un sorriso anche nei momenti più complessi; per l'aiuto nei momenti di ansia totale; per aver condiviso, in complicità, attimi di gioia e di tristezza; per il sostegno in questi anni di studi, incitandomi a fare sempre di più, a mettermi sempre in gioco e superare ogni ostacolo; per l'orgoglio ad ogni esame superato, per la capacità di ascoltarmi e capirmi, per la tolleranza, anche a lavoro, per tutte le volte che mi hai accompagnata per la non coincidenza con i pullman, per l'infinita pazienza, anche in piena estate senza un giorno di mare,credo tu debba averne avuta molta!"

A breve, la partecipazione a qualche concorso ha riferito Francesca Di Muro già pronta per "servire al Paese" in ambito sanitario che ha subìto e piange tante vittime colpite da coronavirus, alla memoria delle quali va la sua dedica speciale mentre, emozionata riceve da sua madre la consegna della meritata corona d'alloro sul capo, in attesa di tempi migliori per i festeggiamenti.
Congratulazioni da tutta la Redazione di Canosaweb per la meta raggiunta.Ad majora!
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