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I 'Cuori' dell'Avis Canosa per Telethon

In piazza per sostenere la ricerca verso la cura delle malattie genetiche rare

Come consuetudine consolidata, in concomitanza della maratona sulle reti RAI, l'AVIS di Canosa di Puglia con i propri volontari organizza iniziative a favore della raccolta fondi per Telethon a sostegno della ricerca sulle malattie genetiche rare. Sotto l'egida del Comune di Canosa ed in collaborazione con Team Eventi 33 e Dea Ebe presiedute da Saverio Luisi, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid, anche quest'anno nella mattinata odierna, dalle ore 10,00 alle 13,00, i volontari dell'AVIS saranno presenti con un gazebo installato in piazza Ferrara a Canosa di Puglia per promuovere i "cuori di cioccolato". Il cuore come simbolo dell'amore verso l'altro, verso le persone che lottano ogni giorno contro una malattia rara e quanti li accompagnano in questa battaglia, Un cuore che batte nei ricercatori impegnati quotidianamente come nei volontari e di tutti coloro che dedicano del tempo ed energia alla mission. Mentre, sono attive per la reperibilità dei volontari le pagine social dell'Avis di Canosa e l'utenza telefonica 329-2294.351 per fornire tutte le informazioni utili alla raccolta fondi sul territorio . "Sostenere la ricerca è un gesto generoso,- dichiara la presidente di Avis Canosa Marta Capozza - ma mai a fondo perduto. Sono emozionanti i risultati raggiunti da Telethon in questi anni. Le fonti riferiscono che sono 584 le malattie genetiche studiate, oltre 13.000 studi scientifici pubblicati, 2700 progetti di ricerca finanziati e la prima terapia genica al mondo a disposizione dei pazienti".

Dopo aver compreso come modificare il manuale di istruzione delle cellule intervenendo sul DNA con tecniche di editing genomico, i ricercatori sono riusciti prima a mettere a punto terapie salva-vita per pazienti con malattie genetiche rare e, successivamente, con un procedimento simile, a istruire le cellule del sistema immunitario ad attaccare alcune forme di tumore. La terapia genica è, infatti una tecnologia che sta rivoluzionando la medicina e a cui la Fondazione Telethon ha contribuito in maniera sostanziale. Dietro questi numeri, ci sono i volti e le storie di "un triangolo" che è il vero motore di Telethon costituito dal talento e dalla tenacia degli scienziati, dalla forza e dalla fiducia delle famiglie dei pazienti e dalla generosità dei donatori. Un meccanismo che continua a funzionare anche ai tempi del Covid-19. Anzi, grazie al quale è stato possibile finanziare una ricerca utile per la lotta al virus, utilizzando le malattie genetiche come "lente di ingrandimento" per decifrare i meccanismi ancora ignoti. "Un ringraziamento sentito,- rivolge la presidente di Avis Canosa Marta Capozza - a quanti contribuiranno, in questo anno particolare, alla raccolta fondi e a quanti nonostante la pandemia hanno sempre assicurato la consueta donazione di sangue ed emoderivati". Solidarietà e partecipazione civica, le due grandi alleate per sostenere Telethon e le attività di ricerca verso la cura delle malattie genetiche rare
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