Cattedrale S.Sabino
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Religioni

Grazie Don Michele! Ora prega per noi!

Tantissime testimonianze in suo ricordo

Questo pomeriggio, nella Basilica Cattedrale di S. Sabino di Canosa di Puglia(BT) si è svolta la Santa Messa esequiale per Mons. Michele Lenoci(77anni) concelebrata da Mons. Luigi Mansi, Vescovo della Diocesi di Andria, Mons. Marcello Semeraro della Diocesi di Albano, Mons. Luigi Renna della Diocesi di Cerignola e Ascoli Satriano, Mons.Giovanni Ricchiuti della Diocesi di Altamura-Gravina e Acquaviva delle Fonti, Mons. Agostino Superbo Arcivescovo Emerito della Diocesi di Potenza, i sacerdoti, i diaconi e seminaristi delle Diocesi di Andria e Molfetta e città limitrofe, che si sono stretti al dolore della famiglia, del fratello Dott. Nicola Lenoci e della "cara" sorella Bina Lenoci e dei nipoti. Nell'omelia Mons. Luigi Mansi ha sottolineato la figura di Don Michele, Docente della Sacre Scritture e dell'Educazione, riprendendo le Sacre Scritture lette nella Santa Messa con le parole dell'Apocalisse (14, 13): « Beati d'ora in poi, i morti che muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono». L'Arcivescovo Emerito, Mons. Agostino Superbo, compagno di classe di Don Michele Lenoci, su delega del Vescovo di Andria, ha rievocato a braccio la figura di Don Michele dai tempi del Seminario alla docenza nel Seminario Regionale di Molfetta: "Grazie Don Michele, per aver scelto ed essere rimasto nella nostra terra di Puglia. Ora prega per noi!". Ha fatto seguito un lungo applauso dei tantissimi fedeli e conoscenti presenti per l'ultimo saluto a Mons. Michele Lenoci, canonico della Cattedrale di Andria, docente di Sacra Scrittura del Pontificio Seminario PIO XI di Molfetta dall'ottobre 1970 a giugno 2011.

In queste ore sono tantissimi i messaggi di cordoglio e stima giunti anche alla Redazione di Canosaweb per onorare e ricordare la memoria di Mons. Michele Lenoci: «Costante punto di riferimento sapienziale per il suo essere sacerdote dal cuore d'oro, prima ancora che per il suo metodo di insegnamento,un metodo fatto di approfondimento, di studio, di intelligenza e di amore sempre vivo per la Sacra Scrittura. A don Michele, che è stato 'luce per il mio cammino', non solo supplemento di sapere, ma anche e soprattutto gioia di vivere. Grazie di cuore dal cuore». Un ringraziamento significativo da parte di un allieva di teologia che ha dedicato la tesi a Don Michele come la gratitudine espressa in questo breve messaggio: «Le tue energie e l'amore profusi per l'insegnamento hanno lasciato il segno in tutti noi. Il Signore gliene renderà merito».

Da Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, ha scritto, il professor Pasquale Di Nunno, dirigente scolastico e docente di storia e filosofia per molti anni:«Nel tardo pomeriggio di ieri un mio collega preside mi ha annunciato che il prof. Don Michele Lenoci aveva lasciato la scena di questo mondo. Una scomparsa dolorosa per tutti quelli che lo hanno conosciuto e ascoltato. Mi legano a lui vincoli di profonda amicizia fin dagli anni del Seminario. Per me, come per tanti, la figura di don Michele Lenoci resta quella di uno straordinario professore, la cui perdita è davvero grave per la Chiesa di Puglia. Uomo di viva intelligenza, di vasta e profonda cultura, interprete magistrale nella esegesi delle Sacre Scritture, aperto alle ricerche di teologia filosofica e, in particolare, ai contributi che sin dagli Anni Sessanta venivano, anche da fuori del mondo cattolico, all'interpretazione della Parola di Dio. Un professore straordinario, anche per la sua non comune capacità di trasmettere, di rendere didatticamente fruibile le sue lezioni anche a chi semplicemente si fosse recato in chiesa per ascoltare la Messa. Il caso ha voluto che ieri mattina, mentre ero a messa, ascoltando il Vangelo del Battesimo di Gesù Cristo, abbia ricordato l'illuminante spiegazione di un testo davvero complesso a una Messa in San Sabino celebrata da don Michele. Lasciatemi dire con franchezza che non mi è mai accaduto di trovare chi sapesse spiegare le "figure" di questo testo evangelico con quella profondità ermeneutica che aveva espresso don Michele in quella Messa. Un'ultima considerazione. Mi ha sempre colpito la riservatezza del Professore don Michele Lenoci. Ho avuto la netta percezione del fatto che egli fosse ben consapevole di sapere "più" di altri, ma ad un tempo ha saputo offrire il suo contributo di dottrina con garbo, con cordialità, senza alcuna vanteria, con quella illuminante chiarezza che discendeva dalla profondità della conoscenza. Egli è stato testimone e dispensatore della Parola di salvezza. Resta tanta sofferenza in me, anche per qualche altra ragione, che mi tengo nel cuore. Caro don Michele, "io credo ... risorgerò … questo mio corpo vedrà il Salvatore". Ti abbraccio, perché Cristo vince la morte».
Funerali di Mons.Michele LenociS.Messa esequialeMons. Luigi MansiS.Messa esequialeMons. Agostino SuperboVescovo Mons. Luigi Mansi
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