Incendio Via Cadore
Incendio Via Cadore
Cronaca

Anche di giorno: auto in fiamme

La gente ha paura. Aumentano furti e truffe.

Anche di giorno, un altro incendio a Canosa di Puglia(BT). Questa mattina le fiamme hanno colpito un'autovettura parcheggiata in via Cadore. L'intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato il peggio, non si segnalano feriti ma danni alla facciata del fabbricato nelle immediate adiacenze del luogo dell'incendio, in una traversa di via Carlo Alberto. Prosegue la scia di roghi, dopo l'incendio che ha distrutto due autovetture la notte del 21 novembre scorso in Via dei Caduti del Lavoro. Ancora sconosciute le cause degli incendi mentre sui social in molti si chiedono: " Ma chi c'è dietro ai roghi? Piromane-i? Incendi dolosi?" Intanto sale la preoccupazione e la paura tra i cittadini per quanto sta accadendo in città e nelle campagne. La stampa locale riporta l'escalation di furti con scasso nelle abitazioni in pieno giorno, in particolare nella zona di Canosa Alta, con i topi di appartamento che rubano di tutto. Nei giorni scorsi, il sindaco di Canosa, Roberto Morra con un comunicato ha avvertito la cittadinanza di prestare la massima attenzione per il rischio di truffe ai danni degli anziani, i più colpiti. "Le segnalazioni giunte in questi giorni riferiscono di individui dal marcato accento campano ma potrebbero verificarsi casi perpetrati da persone provenienti anche da altre zone. Nel caso in cui i cittadini dovessero sospettare un tentativo di truffa – conclude il primo cittadino di Canosa - sono invitati a chiamare prontamente la Polizia Locale, il Commissariato di P.S. o i Carabinieri."

Giungono notizie allarmanti anche "dalle campagne, dove i predoni stanno facendo razzia di olive", è quanto ha denunciato la Coldiretti Puglia ."Impensabile che i frantoi debbano avvisare la Questura prima di far partire i camion di olio extravergine alla volta delle varie destinazioni italiane – ha dichiarato il Delegato Confederale di Coldiretti Bari e BAT, Angelo Corsettiper farli scortare fino all'imbocco dell'autostrada, eppure questa è la situazione nella BAT e soprattutto ad Andria, culla dell'olivicoltura pugliese. Nella Provincia di Barletta Andria Trani, cioè solo in 3 comuni, gli ettari olivetati sono ben 32.050 e la produzione di olive da olio è in media pari a 1,2 milioni di quintali di olive, numeri che spiegano la razzia di olive e gli assalti ai trasportatori di olio. Il fenomeno che si ripete ogni anno mette a repentaglio l'incolumità stessa degli olivicoltori, costretti a fare ronde diurne e notturne. Le forze dell'ordine, coadiuvate dalla Guardie Campestri, hanno un territorio assai vasto da presidiare, pertanto ampie zone non sono pattugliate. Abbiamo affrontato il fenomeno che negli ultimi anni ha assunto proporzioni preoccupanti con il Presidente della Provincia BAT, Nicola Giorgino e il delegato delle politiche agricole del Comune di Andria, Benedetto Miscioscia, cercando di fare fronte comune con le forze a disposizione. Forniremo in tempo reale segnalazioni puntuali delle aree da cui giungono le denunce per avere almeno la mappatura del fenomeno e poter indirizzare l'attività delle forze dell'ordine in maniera puntuale". È un quadro inquietante di quello che sta accadendo a Canosa di Puglia e dintorni, la gente è esasperata, chiede maggiore vigilanza e sicurezza.
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