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Vita di città

Agevolazioni sulla TARI : I propagandisti

L' intervento di Sabino Saccinto di LiberiDem

Il 3 dicembre scorso, il sindaco di Canosa di Puglia, Roberto Morra annuncia una strenna per gli indigenti. Nel 2019, se possibile, non pagheranno la TARI, atto che sarebbe stato deliberato nel Consiglio comunale del 30 novembre presentando domanda entro il 31 dicembre. Ma ad oggi di quella delibera non vi è traccia all'Albo Pretorio. Il 3 dicembre u.s., sul sito ufficiale del Comune di Canosa di Puglia è apparso, preceduto dal suono delle fanfare, un comunicato stampa dal titolo alquanto eloquente: "Agevolazioni sulla TARI per le famiglie in stato di disagio economico" Nel corpo è riportato: "Un altro passo importante per venire incontro a quelle famiglie che versano in stato di disagio economico. Con questa deliberazione approvata dal Consiglio Comunale - spiega il sindaco, Roberto Morra - abbiamo previsto uno sgravio della TARI per quei nuclei familiari in grave difficoltà economica, al fine di ridurre il peso delle tariffe comunali, con ISEE non superiore a 3.000,00 euro. Non è mia intenzione dare del bugiardo al sindaco Morra, ma se lo stesso si dovesse mettere nei miei panni non credo che possa poi darmi così torto, perché se sono veri i principi propagandati dal M5S sulla democrazia diretta, sulla funzione della Rete in una società avanzata, sulla trasparenza e sulla pubblicità degli atti pubblici, non si può rimanere che costernati nell'osservare il modo con cui quegli atti vengono poi proposti al "popolo".

Andiamo per ordine, il Consiglio comunale di cui il sindaco Morra parla nel suo comunicato, è quello convocato per venerdì 30 novembre, dacchè il tempismo con cui viene pubblicato il comunicato stampa, tre giorni dopo con in mezzo un fine settimana. Il provvedimento a cui Morra si riferisce è il secondo punto aggiuntivo, incasellato in una lunga lista di punti in discussione: Regolamento IUC – componente TARI modifica art. 27. Ebbene, quella delibera così annunciata e data per fatta, al 19 dicembre 2018 non è ancora pubblicata all'Albo Pretorio on line del Comune di Canosa di Puglia e la cosa è molto grave, se vogliamo, in quanto le agevolazioni sulla TARI per i poco abbienti non sono automatiche, ma vanno richieste, e per farlo bisogna produrre istanza entro il 31 dicembre 2018. Ma se la delibera non c'è, come si può ottemperare a questa incombenza? Non era mai capitato finora che un comunicato stampa avesse forza di un provvedimento deliberativo, quantunque sia apparso su un organo ufficiale.

Lasciamo stare questo piccolo ma significativo incidente e poniamoci qualche questione di carattere più politico. E' giusto per un sindaco tentare di alleggerire la posizione, spesso debitoria con la Pubblica Amministrazione, di fasce di popolazione che si trovano in condizioni oggettivamente difficili; tanto più che la TARI, come gran parte della tassazione locale, tutto è tranne che una tassa progressiva. Infatti, alla sua determinazione – almeno per quella pagata dalle famiglie - non concorre affatto il reddito dichiarato, ma altri parametri (il numero di componenti il nucleo famigliare, l'estensione dell'abitazione), con il risultato bizzarro che una famiglia povera ma numerosa che vive in una casa tutto sommato modesta, potrebbe perfino pagare di più di un single piuttosto abbiente che vive in un appartamento di apprezzabilisime dimensioni. Tentare di correggere questa sorta di peccato originale può essere encomiabile in linea di principio, quantunque si pongano problemi di carattere pratico non di poco conto.

In quel Consiglio comunale, tra i punti all'ordine del giorno aggiunti, non vi è solo la modifica al Regolamento IUC, ma anche la ratifica di una deliberazione di giunta (la 208/2018 del 27 novembre) con la quale si approvano un bel po' di modifiche al bilancio 2018. E da lì si evince qualcosa di interessante. In primo luogo non sono previste variazioni di competenza sulla Missione 9, Programma 3, Titolo 1, ovvero quanto ci costa nel 2018 il servizio di raccolta rifiuti: 4.095.168,96 €, al quale si associa un dato piuttosto curioso: tra le entrate rivenienti dal Titolo 1, Tipologia 101 - la tassazione locale per intenderci - si scopre che le previsioni di competenza ammontano a 10.055.045,38 € ma che i residui attivi presunti (ovvero quanto il Comune non è riuscito in qualche modo a riscuotere negli anni precedenti dai cittadini) registrano un valore mostruoso, pari quasi al 70% delle entrate di competenza, per la precisione 7.862.331,52 €. Ma il fatto ancora più curioso è che le previsioni di cassa (calcolate sommando parte di competenza e residui presunti) vengono dichiarate in termini di 13.171.509,20 €, ovvero più di 4 milioni in meno rispetto a quanto dovrebbero essere. E' chiaro che c'è stato un errore, forse si sono confusi i dati e si sono considerati i residui attivi non dopo la loro rideterminazione (le regole di bilancio ora lo impongono), ma prima che venissero in qualche modo "revisionati".

Se osserviamo invece la Missione 12 (in pratica la spesa sociale), scopriamo che con quest'ultima variazione di bilancio si sono incrementati di 419.055,43 € gli interventi per l'infanzia e i minori, di 3000 € quelli per gli anziani, di 54.939,26 € quelli per i soggetti a rischio di esclusione sociale, mentre si sono ridotti di 43.806,94 € gli interventi per la disabilità, di 27.375 € quelli a favore delle famiglie e di 2.500 € quelli di programmazione e governo della rete dei servizi sociosanitari e sociali. Sul fronte delle entrate, invece, l'unica variazione significativa riguarda un maggiore trasferimento da altre amministrazioni pubbliche (non è dato sapere se Stato o Regione) di 498.994,84 €, probabilmente quelli che servono a coprire le maggiori spese dei capitoli sociali.

Qualcuno si chiederà a questo punto quale relazione ci può essere tra l'annuncio di una riduzione della TARI per i più disagiati e una variazione di bilancio in cui nulla cambia in fatto di raccolta rifiuti. Il problema è proprio quello. Ad ogni provvedimento di spesa, come può essere quello perseguito dal sindaco Morra, deve sempre corrispondere una previsione di bilancio, se lo si vuole considerare seriamente. Il metodo utilizzato dall'attuale amministrazione ricorda invece per certi versi quello che si sta già sperimentando a livello nazionale, ovvero possiamo anche fare delle previsioni sballate o nessuna previsione, vedremo dopo se, e come, adeguarle ai conti. Il sindaco Morra infatti dichiara: In dettaglio la modifica dell'art. 27 del regolamento IUC – componente TARI approvata in Consiglio Comunale prevede la possibilità, con riferimento all'abitazione principale e relative pertinenze (una per ogni categoria C2/C6/C7 con un massimo di tre), che il tributo possa essere sgravato totalmente o parzialmente, a seconda della copertura finanziaria che verrà stabilita nel bilancio di previsione 2019. Il che equivale a dire: sì, nel regolamento prevediamo la possibilità di una riduzione, ma di quanto non lo sappiamo. Tutto dipenderà dal se sarà finanziabile. Capirà bene, il sindaco Morra, che non si possono fare promesse che non si è sicuri di poter mantenere, specie a chi versa in condizioni difficili e per i quali anche pochi euro possono significare tanto.

Questa amministrazione, in materia di tassazione locale non si è mostrata molto credibile verso i cittadini, specie quando promette e non mantiene di restituire quanto prelevato in più. In estate, ad esempio, la nostra asociazione ha condotto una campagna su una quota di rimborsi che spetterebbero ai contribuenti per le multe pagate dalla Sangalli per i giorni in cui il servizio non è stato espletato a causa di manifestazioni sindacali. Anche quello è previsto dal Regolamento che si è inteso modificare ultimamente. A parte le istanze avanzate, a cui non sono seguite risposte, è riprovevole sul piano politico l'atteggiamento di tutta l'Amministrazione, che, nonostante fosse nota l'iniziativa, ha preferito ignorarla. In quell'occasione, tra l'altro, apprendemmo da alcuni cittadini che avevano presentato istanza, che anche la questione della rstituzione della parte TARI non dovuta, ma pagata, sui garage, si è arenata nei meandri ascosi di qualche ufficio. Dopo alcune solenni promesse nulla si è mosso, e chi ha presentato domanda è ancora in attesa di risposta. Oggi, grottescamente, il sindaco pubblica un comunicato stampa con il quale ci fa sapere che salvo incidenti di bilancio, nel 2019 chi fa domanda ed è in possesso dei requisiti giusti, potrebbe anche non pagare la TARI per intero.

L'altra questione che poniamo è di natura tecnica ma anche politica. Non è assolutamente chiaro, a parte la manifestazione di un desiderio, come funzionerà la riduzione. Considerato che il costo del servizio di raccolta rifiuti non cambierà, da dove proverranno i fondi destinati a sopperire al minor gettito TARI? Verranno ripartiti tra le bollette di chi non potrà godere delle agevolazioni o verrà istituito un programma della Missione 12 per alimentarlo, ovvero sarà compito dell'assessore ai Servizi sociali trovare una dotazione? Questione non da poco che se non risolta non rassicura affatto circa la buona reputazione amministrativa 5S, ovvero una forza politica che ha sempre propagandato la parsimonia nell'amministrare la Cosa Pubblica, spesso fino al punto di auto tassarsi riducendosi le immunità o dimezzandosi gli stipendi, ma che evidentemente pretende che a farlo siano anche i cittadini rinunciando a quello che addirittura per legge spetterebbe loro.
Sabino Saccinto - Associazione politico-culturale LiberiDem
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