
Annata straordinaria per l’olio extravergine della Puglia
Qualità eccellente e quantità in risalita
sabato 29 novembre 2025
15.23
iReport
Annata straordinaria per l'olio extravergine della Puglia con qualità eccellente e quantità in risalita, nonostante la siccità e gli eventi estremi, con l'EVO pugliese che spopola in Italia e all'estero con un balzo del 62% degli oli DOP Terra di Bari, al top della classifica nazionale delle esportazioni. Ad affermarlo è Coldiretti Puglia, in occasione della festa dell'olio nuovo nei mercati contadini in Puglia, con il valore alla produzione degli oli DOP pari a 82 milioni di euro, secondo i dati Ismea – Qualivita. L'olio extravergine d'oliva non protegge solo il cuore, ma è un super-alleato per il cervello contro Alzheimer, Parkinson e declino cognitivo. Una review di Università del Molise e Harvard (Nutritional Neuroscience) – presentata in occasione di Evootrends al mercato di Campagna Amica del Circo Massimo a Roma - ha analizzato 32 studi evidenziando come i polifenoli contenuti nell'extravergine come idrossitirosolo, oleuropeina e oleocantale riducono infiammazioni cerebrali, migliorano le funzioni mitocondriali e bloccano citochine dannose. Una conferma arriva anche dallo studio Predimed condotto in Spagna negli ultimi 15 anni. Una dieta mediterranea arricchita con circa 1 litro a settimana di olio extravergine ad alto contenuto di polifenoli riduca del 40% il rischio di sviluppare deficit cognitivi o demenza rispetto a una dieta povera di grassi.
L'ulivo in Puglia è presente su oltre 370mila ettari di terreno coltivato, con la coltivazione dell'olivo è la più estesa del territorio regionale (64% della superficie agricola utilizzata regionale) ed interessa ben 148.127 aziende (43% del totale) che producono tra l'altro 5 oli extravergine DOP e 1 IGP Olio di Puglia. L'olivicoltura pugliese è la più grande fabbrica green del Mezzogiorno d'Italia con 60 milioni di ulivi, il 40% della superficie del Sud, quasi il 32% nazionale e l'8% comunitaria ed un valore di 1 miliardo di euro di PLV (Produzione Lorda Vendibile) di olio extravergine di oliva.
Contro le speculazioni in atto causate dalle importazioni di prodotto dall'estero, Coldiretti e Unaprol hanno chiesto una Cabina di Regia straordinaria per coordinare le operazioni di contrasto alle irregolarità nel settore olivicolo. Sollecitano inoltre un piano straordinario di controlli nei porti e nei punti di ingresso delle merci per verificare l'origine dei prodotti e il rispetto dei limiti sui residui fitosanitari. Infine, propongono di monitorare i contratti "futures" sulle principali Borse Merci per prevenire fenomeni speculativi e frodi sull'origine.
Le importazioni di olio straniero sono quasi raddoppiate nel 2025 con un'accelerazione che alimenta le speculazioni ai danni dell'extravergine italiano, le cui quotazioni sono crollate del 20% nel giro di poche settimane, piombando sotto i costi di produzione. Nei primi otto mesi dell'anno gli arrivi di olio d'oliva straniero sono saliti a 427 milioni di chili, il 67% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un'impennata nel mese di agosto (+93%), alla vigilia della campagna di raccolta. Una vera e propria invasione che ha impattato sulle quotazioni del prodotto nazionale, sotto la spinta di contratti al ribasso – conclude Coldiretti Puglia – una situazione inaccettabile che danneggia gravemente le imprese, poiché la remunerazione dell'olio evo tricolore sta scendendo sotto i costi di produzione.
L'ulivo in Puglia è presente su oltre 370mila ettari di terreno coltivato, con la coltivazione dell'olivo è la più estesa del territorio regionale (64% della superficie agricola utilizzata regionale) ed interessa ben 148.127 aziende (43% del totale) che producono tra l'altro 5 oli extravergine DOP e 1 IGP Olio di Puglia. L'olivicoltura pugliese è la più grande fabbrica green del Mezzogiorno d'Italia con 60 milioni di ulivi, il 40% della superficie del Sud, quasi il 32% nazionale e l'8% comunitaria ed un valore di 1 miliardo di euro di PLV (Produzione Lorda Vendibile) di olio extravergine di oliva.
Contro le speculazioni in atto causate dalle importazioni di prodotto dall'estero, Coldiretti e Unaprol hanno chiesto una Cabina di Regia straordinaria per coordinare le operazioni di contrasto alle irregolarità nel settore olivicolo. Sollecitano inoltre un piano straordinario di controlli nei porti e nei punti di ingresso delle merci per verificare l'origine dei prodotti e il rispetto dei limiti sui residui fitosanitari. Infine, propongono di monitorare i contratti "futures" sulle principali Borse Merci per prevenire fenomeni speculativi e frodi sull'origine.
Le importazioni di olio straniero sono quasi raddoppiate nel 2025 con un'accelerazione che alimenta le speculazioni ai danni dell'extravergine italiano, le cui quotazioni sono crollate del 20% nel giro di poche settimane, piombando sotto i costi di produzione. Nei primi otto mesi dell'anno gli arrivi di olio d'oliva straniero sono saliti a 427 milioni di chili, il 67% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un'impennata nel mese di agosto (+93%), alla vigilia della campagna di raccolta. Una vera e propria invasione che ha impattato sulle quotazioni del prodotto nazionale, sotto la spinta di contratti al ribasso – conclude Coldiretti Puglia – una situazione inaccettabile che danneggia gravemente le imprese, poiché la remunerazione dell'olio evo tricolore sta scendendo sotto i costi di produzione.


Ricevi aggiornamenti e contenuti da Canosa 
.jpg)





