Senza protezioni e garanzie gli operatori 118 delle associazioni di volontariato

Il consigliere Ventola si unisce alla protesta

martedì 17 marzo 2020 15.33
"Gli operatori, siano loro dipendenti o volontari, delle Associazioni di Volontariato convenzionate per la gestione delle postazioni del SET 118 sono persone straordinarie ai quali tutti avremmo una doppia dose di ringraziamento da parte di tutti," - esordisce così il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Francesco Ventola, che si unisce alla protesta degli stessi - "perché in un momento come questo rischiano il contagio esattamente come gli operatori sanitari del sistema pubblico delle Emergenze-Urgenze, ma con meno garanzie e meno dispositivi individuali di protezione (DPI). Francamente questa disparità di trattamento è un'ingiustizia. Per questo faccio mia la loro protesta.Non si capisce la ratio che ha portato l'Autorità competente in materia sanitaria a escludere dalla distribuzione del materiale di protezione proprio le Associazioni di Volontariato, una decisione inspiegabile: come se gli equipaggi che prestano soccorso siano a meno probabilità di contagio. Ancora più assurdo è che in caso di contatto con persona contagiata agli operatori pubblici è stato effettuato il tampone, a quelli delle Associazioni di volontariato no. E così sono sempre più numerosi coloro che sono in quarantena e di conseguenza di sta assottigliando di molto il corpo dei volontari delle associazioni del 118."

"Le coperture assicurative, poi, sono un altro tasto dolente! Sono valide quelle già previste per legge? Sono utili queste a rimborsare in caso di contagio e di relativa quarantena chi è costretto a fermarsi, i volontari anche dal lavoro che svolgono come attività principale? Infatti non è chiaro se quelle previste per questo tipo di Associazioni possa essere estese all'attuale emergenza Covid-19.Insomma, tematiche
- conclude il consigliere Ventola - che non sembrano interessare nessuno. Almeno per ora… salvo poi accorgercene quando cominceranno a scarseggiare le autoambulanze. Ma in Puglia, ormai, è tutto così, si procede a vista. Il presidente-assessore alla Sanità, Michele Emiliano, avrebbe potuto approfittare del 'vantaggio' che abbiamo avuto rispetto al Nord, ma nulla… troppo impegnato da uno studio televisivo ad un altro"