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Il Castello Nei primi anni dell'Ottocento, Canosa è un piccolo centro, quasi una borgata. Un documento del 1760 ci fa sapere che l'attuale piazza del Municipio, "con il venerabile Convento di S. Francesco dei Minori Conventuali ' " si trova fuori le mura e rappresenta solo un tratto della strada che porta al ponte, ovvero ai Salnitri, il che ci fa supporre che nella zona, verso la via di Cerignola, cosl come sulla via di Lavello, si trovasse salnitro. Quaranta anni dopo la situazione è di poco o di nulla mutata. Si parla della contrada San Francesco, una contrada che è al limite del vero e proprio abitato di Canosa. Il paese, infatti, è tutto sulla collina. Non perche ci sembra interessante precisarlo il castello rappresenti il nucleo centrale originario di Canosa, ma solo in quanto, dopo l'anno 586, dopo le invasioni, i saccheggi e le devastazioni operate dai Longobardi di Re Autari III e da Zotone, Duca di Benevento, i canosini sopravvissuti alle stragi prima distribuiti su un'area vastissima, sembra di 16 miglia si sono tutti insediati alle pendici e nei dintorni del Castello. Distrutto dai Longobardi uno dei due castelli fortificati che difendevano la città e cioè Castel Sant’ Angelo che si elevava sull'attuale collina di Montescupolo i canosini, per meglio difendersi da altri futuri, eventuali attacchi, si arroccano intorno all'altro castello fortificato, il castello dei Santi Quaranta rimasto, a quei tempi, intatto.

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