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Schede storico turistiche di Canosa di Puglia
I monumenti, le chiese, i palazzi storici
Museo Civico
IV-VI Sec. a.C.



   
 Galleria Forografica
APERTURA AL PUBBLICO:
non aperto al pubblico.
TICKET INGRESSO:
Gratuito
  
 
 STABILE ATTUALMENTE IN RISTRUTTURAZIONE. IL MUSEO E' STATO TRASFERITO PRESSO PALAZZO ILICETO.
 
 
L’ottocentesco Palazzo Casieri (chiuso dal maggio 2007 per restauro, ed il museo trasferito nel vicino Palazzo Iliceto)  invece ospita il rinomato Museo Civico che in sale affrescate dal Paloscia (apprezzato pittore dell’epoca) ospita reperti archeologici e storici di raro valore. Le raccolte, che vanno dal periodo preistorico a quello medioevale passando per quello romano sono quantificabili in circa 2000 reperti tutti di sorprendente bellezza. Vi si possono ammirare iscrizioni, sculture, bassorilievi, marmi, monete, gioielli, ceramiche e quant’altro il lento trascorrere della storia ha lasciato in una Canosa capace di custodirli e preservarli.
 
Esso è ubicato in un edificio di fine '800 e dalla struttura architettonica niente affatto trascurabile, dal vago sapore classicheggiante, per la serenità, la simmetria e la compostezza delle linee. Esso ospita in sette stanze, reperti di straordinaria bellezza e fattura, la cui datazione va dal VI -V secolo a.C. al IX -X secolo d.C., coprendo un arco di tempo di 1.500 anni circa, ma soprattutto documentando una produzione artistica e un modo di concepire la vita davvero unici. Va detto comunque che il Museo in passato è stato privato di pezzi di ineguagliabile valore, basti menzionare i gioielli della Tomba degli ori, che oggi arricchiscono il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, nonchè i vari reperti sparsi per i maggiori Musei Archeologici d'ltalia e d'Europa.
 
Tutto ciò è avvenuto, perchè, in passato, si è ritenuto di dover portar via tali pezzi da Canosa, piuttosto che fornire alla città strumenti e mezzi, per conservare in loco quanto veniva ritrovato. Passando ad una descrizione sommaria, perchè una ricognizione puntuale è praticamente impossibile, in questa sede, occorre precisare che nella prima stanza sono esposte collezioni mirabili di oggetti di ceramica a fondo nero con figure rosse e anfore -alcune di dubbia autenticità; tutto materiale recuperato da Carabinieri e Polizia, nella diuturna lotta contro tombaroli, trafficanti di oggetti antichi e pseudocultori dell'arte antica. Stupendi sono alcuni capitelli zoomorfi, che ornavano esili ed elegantissime colonne ioniche di monumenti canosini. Altri capitelli di monumenti cristiani è possibile notare sempre in questa prima stanza. Nella seconda, racchiusi in bacheche di fortuna, sono visibili reperti di tombe a grotticelle del III sec. a.C.: coppe, vasetti, ampolle, anforette, brocche, urne cinerarie, piccoli crateri. Notevole è un'olIa panciuta, atta a contenere l'olio ed un'ancora rinvenuta nell'Ofanto, nel tratto tra Canosa e Barduli (Barletta) e risalente sicuramente al III sec. O IV sec. a.C.

Nella terza stanza prevalgono le lucerne ebraiche, romane e cristiane, ancora da studiare attentamente. Può anche ammirarsi una copia in bronzo della omonima "Tavola" dei decurioni romani, risalente al 223 d.C., il cui originale è al
Museo Archeologico Nazionale di Firenze ( BUTTATO IN QUALCHE SOTTOSCALA NON ESPOSTO AL PUBBLICO) . Nel centro della stanza una statua fittile di una donna in preghiera, le cui fattezze sono straordinariamente raffinate. Notevoli anche alcune fistule in piombo dell'acquedotto di Erode Attico. La quarta stanza è prevalentemente destinata al settore della monetazione. Le bacheche contengono centinaia di monete, molte delle quali alquanto rovinafe, anch'esse abbisognevoli di studi ad hoc. Nella quinta sono esposti numerosi vasi di varie epoche e forme. Predominano le ceramiche a motivi geometrici e vasi sicuramente di produzione locale. Nella quinta stanza, quella degli specchi, la più bella dell'intero edificio e una delle più deteriorate, vi sono askoi e lekanoi molto belli e policromati, mentre la bacheca più prestigiosa è quella che conserva i resti dei reperti della Tomba degli ori, di cui si parlava poc'anzi.
 
Nelle altre bacheche sono esposti cinturoni, manici di vasetti d'argento, tutti in qualche modo connessi con la tomba ora  menzionata. Notevoli le iscrizioni iapigie, greche e latine, addossate ai muri della stanza. Sia detto per inciso, il Museo ristrutturato potrebbe avere una sezione epigrafica, nei locali a piano terra o in altri monumenti prima elencati. Nella sesta stanza, di collegamento, vi sono olle di diverse dimensioni e fattura, mentre nella settima stanza sono esposti frammenti di ceramica medievale e selci di età neolitica.
 
 
 
   Fonte: staff canosaweb
 
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