| TOMBA LARGO COSTANTINOPOLI
Durante i lavori di costruzione di un impianto sportivo in località Costantinopoli, nel primo autunno 1987, su una superficie di poco più di 200 metri quadrati sono venute alla luce sette tombe, appartenenti a diversi periodi. La più antica è una fossa (tomba n. 4) di forma troncopiramidale con copertura costituita da pareti di dolio sigillate con argilla cruda (figg. 1-3). All'interno della tomba si conservano i resti di due inumati deposti in momenti successivi, come indica il materiale di cortedo cronologicamente non omogeneo.
Ritrovamenti: 1. Olla con labbro a imbuto geometrica. Bari, Museo Archeologico, inv. 32553. H. 22,8; 0 24,8. Argilla nocciola; ingubbiatura giallina. Decorazione in bruno-nerastro e rosso- arancio. Stato di conservazione: orlo ricomposto da frammenti e lacunoso; lievi incrostazioni. Fondo piatto, corpo globoso compresso; ampio orlo a imbuto; anse a bastoncello schiacciato con sommità divelta, alternate con due protomi schematiche di animale cornuto, aventi una bugna centrale per rappresentare il muso dell'animale stesso e due occhi resi con circoletto ed un punto centrale. All'interno dell'orlo, larga fascia rossa intorno all'imboccatura e semicerchi tangenti ad una fascia nera più sottile. Sul corpo, fasce concentriche di diverso spessore nei due colori; all'altezza delle anse zone metopali con tratteggio orizzontale e fascia risparmiata con larghi tratti obliqui. Dall'ultima fascia, nera, pendono triangoli in nero, proprio nella estremità inferiore del corpo. Le protomi presentano bugna ed occhi in nero. Forma I De Juliis 1977a. Seconda metà del VI secolo a.C. 2. Olla con labbro a imbuto geometrica. Bari, Museo Archeologico, inv. 32554. H. 20,3; 023,3. Argilla nocciola; ingubbiatura beige-giallina. Decorazione in nerastro e bruno diluito. Lievi scheggiature ed incrostazioni piuttosto diffuse.
|