IPOGEI LAGRASTALa storia degli ipogei Lagrasta, l'architettura funeraria meglio conservata e più nota della necropoli daunia, è nota soprattutto, dai documenti d'archivio e dalla letteratura archeologica ottocentesca. I documenti, conse...
Per le sue caratteristiche il sottosuolo canosino è stato sempre utilizzato per la realizzazione di luoghi di sepoltura come ipogei e catacombe. A partire dall'Ottocent...
Fu scoperto nel 1972, nel corso di lavori per la costruzione di un complesso scolastico (attualmente Liceo Scientifico "E. Fermi") in viale I Maggio, contrada Cost...
Il 25 settembre 1813 il contadino Sabino Monterisi D' Alesio, nell ' eseguire lo scavo di una cantina nel terreno di sua proprietà, s'imbatte casualmente nella volta dell'ambiente principale dell'ipog...
L' ipogeo è noto nella letteratura archeologica anche sotto altre denominazioni: Mandorleto-Grotticelle e Boccaforno. E' situato in località Piano San Giovanni, in via On. Giuseppe Matarrese. Le vic...
Dell'ipogeo Casieri non sono note le circostanze e la data della scoperta. Al tempo di H. Nachod (1914), cui si deve la prima ed unica edizione, la tomba era già stata depredata degli oggetti di corredo e ricadeva nella p...
Frederike van der Wielen Nel 1912 Pagenstecher pubblicò, nella rivista Apulia, sotto il titolo Corredo funebre da Canosa (1912b, 134, n. 1, 135), una serie di oggetti che si trovavano allora nella col...
Nel 1898 Massimiliano Mayer osservava che a Canosa l'abitato e la necropoli, secondo l'uso indigeno, non erano distinti ed erano insieme compresi in un ampio circuito murario calcolato intorno ai 28 km.
I prodotti dell'oreficeria, più di altre espressioni dell'arte e dell'artigianato artistico antichi, assumono un carattere internazionale, che difficilmente consente di determinare con sicurezza la loro provenienza. Un artigianato altamente specializzato e più ...
Un posto a sè occupano in questo itinerario le Terme Lomuscio vasto complesso architettonico, situato a non più di trecento metri dal tempio di Giove Toro, in una traversa di Via Imbriani. Le Terme Lomuscio, va detto ,appaiono ancora oggi impone...
La costruzione della via Traiana risale al II sec. d.C., quando l’imperatore Traiano, per agevolare le comunicazioni con l’Oriente, provvide alla monumentalizzazione di un antico tratto stradale che univa Beneve...
Il “Teatro D’Ambra” già “Teatro Lembo”, si trova nella centralissima via Piave, nelle immediate vicinanze della Cattedrale di san Sabino. La sua costruzione, commissionata da Raffaele Lembo, facoltoso commerciante locale di grano, risal...
CANOSA - La scritta in gesso bianco sulla lavagnetta nera, poggiata a terra, ricorda il giorno in cui la tomba più importante di via San Martino venne alla luce. C’è scritto «Canosa 25-10-88». Ventidue anni dopo, quella stessa cella di via San Martino, nel cantiere «Di S...
In mondo archeologico non ha fatto da lungo tempo una scoverta simile a quella ch'ebbe luogo nel 1851 (il 15 agosto) in una località detta Porta Vanense (sta per Varrense ) poco lontan...
L'insediamento di Toppicelli si sviluppa su un ampio pianoro compreso tra il margine destro del fiume Ofanto, in corrispondenza di un'ansa pronunciata segnata dal fiume nel suo andamento meandriforme, e i ril...
A differenza che per il Neolitico, la consistenza delle tracce archeologiche nel territorio canosino non è tale da consentire ancora una ricostruzione esauriente perl'età dei Metalli, le cui vicende, strettamente le...
Intervento di emergenza effettuato nei mesi di aprile-maggio 1982 nel corso di lavoriper la posa delle condutture dell'Acquedotto Pugliese. Fossa scavata nel bancotufaceo naturale. In parte distrutta dal m...
L’ipogeo è noto nella letteratura archeologica anche sotto altre denominazioni: Mandorleto-Grotticelle e Eoccaforno. Esituato in località Piano San Giovanni, in una zona di recente espansione edilizia {Via A. Grandi...
Durante i lavori di costruzione di un impianto sportivo in località Costantinopoli, nel primo autunno 1987, su una superficie di poco più di 200 metri quadrati sono venute alla luce sette tombe, appartenenti a...
Sulla strada che da Canosa conduce a Barletta, ad un chilometro dall'abitato di Canosa, affiorarono nel settembre 1951, inseguito ad una violenta alluvione, lungo il letto del torrente Lamapopoli, i resti di una necropoli ro...
Fino a non molti anni addietro, prima di altre più recenti scoperte, il Varrese era fra i pochissimi ipogei canosini noti dalla letteratura non solo per la pianta e la tipologia architettonica , ma anche in parte per ...
«E pria di tutto incontrai, nel mezzo di un campo arato, un quadrato edifizio laterizio chiamato oggi il Toro, che di poco s'innalza dal suolo; ma entratovi vi ritrovai stanze commode di cui si avvalgono gli agricoltori per uso di stalle. Opinasi essere stato u...
Si è appena conclusa la campagna di scavi 2006 condotta dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Foggia, con la direzione di Giuliano Volpe e la responsabilità sul campo di Roberta Giuliani, Danilo Leone e Alessandra De Stefano, nell’area del Battis...
È tra i maggiori esempi dell'architettura paleocristiana della Puglia. Scoperto nel 1925, quando in una vasta area sulla collina omonima appena fuori della città affiorarono molti ...
Le terme Ferrara giacciono sepolte nei sotterranei di una moderna palazzina che, nel corso degli anni ’70 del secolo scorso, ha sostituito l’edificio ottocent...
S. Pietro è comunemente ritenuta la prima cattedrale canosina, pertanto la si fa risalire all'epoca dell'episcopato di Stercorio (prima metà del IV secolo) o poco più tardi. È ricordata nella Vita di Sabino, non tra gli edifici da lui fatti costruire, ma come b...