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Al via il Corripuglia

La parola a Maria Giovanna Matarrese


REDAZIONE CANOSAWEB
Martedì 7 Marzo 2017 ore 22.34

Centinaia di atleti sono attesi per la 20^ DIOMEDIADE 2017 - Memorial Peppuccio Matarrese - in calendario domenica 12 marzo alle ore 09.00 che parteciperanno alla gara di corsa su strada di Km. 9,5 circa, valevole per la 1^ prova del Corripuglia 2017. Un grande onore per Canosa di Puglia (BT) ospitare l'ouverture della competizione regionale più seguita e partecipata, grazie ai risultati conseguiti nella passata stagione agonistica, all'impegno e alla determinazione di tutti i componenti dell'Associazione Sportiva Dilettantistica "ATLETICA PRO CANOSA", presieduta da Giuseppe Mario Tomaselli, società organizzatrice e promotrice. Un percorso già collaudato con partenza in via Ugo La Malfa e arrivo sulla pista di atletica dello Stadio Comunale "San Sabino" per la gara FIDAL Puglia, che è patrocinata del Comune di ‎Canosa di ‎Puglia - Assessorato allo Sport -. La gara come da tradizione intende onorare la memoria di Peppuccio Matarrese(1949-2004), un atleta dell'A. S. D. "Atletica Pro Canosa", testimonial indimenticabile della promozione dello sport e della corsa in particolare, come stile di vita attivo e sano. Per l'occasione è stata contattata la figlia del compianto Peppuccio Matarrese per raccontare di come si vivevano le gare in famiglia : dalla vigilia alla competizione domenicale fino ai commenti al termine della corsa. Maria Giovanna Matarrese (29 anni), dottoressa in chimica, tecnologia e farmaceutica, la più grande dei tre figli, vive con la sorella Sabina di 23 anni ed il fratello Vincenzo di 14 anni insieme alla mamma Paola Silvestri. Si hanno ancora bei ricordi di quelle giornate vissute intensamente al papà Peppuccio, prematuramente scomparso, grande uomo di sport e di compagnia per quanti hanno avuto modo di conoscerlo e stimarlo.

"""Nel costume domenicale regna il raduno familiare attorno ad una tavola imbandita che profuma di sugo, ma se dovessi pensare io a quelle tradizioni tipiche della domenica avrei si quelle ricche tavolate, precedute, tuttavia, da un altro tipo di consuetudine""".- Inizia così il ricordo di Maria Giovanna Matarrese che ha ben impresso il giorno della gara: """La domenica mattina iniziava tumultuosamente in casa Matarrese; mamma Paola affaccendata davanti ai fornelli di modo che tutto fosse pronto al momento del ritorno, papà Peppuccio impegnato a preparare quel borsone che sembrava dovesse accompagnarlo dall'altra parte del mondo. Si respirava un'aria febbrile, di chi dovesse partire verso la conquista di chissà quale terra, di chi fosse pronto ad affrontare quasi una battaglia. Tutti pronti, vestiti a puntino, noi bambine con gli occhi ancora gonfi del risveglio, filavamo in macchina per raggiungere il punto d'incontro."""

La figlia dell'indimenticabile Peppuccio ci tiene a sottolineare l'armonia del gruppo come una famiglia allargata :""" E lì ad aspettarci una lunga fila di auto, tra i primi Mimmo e Rosa Filetto, gli amici di sempre, Fortunato Del Vento, Francesco Macchiarulo, Michele e Sabina Piglionica, i signori Pellegrino, Giampiero e Giovanna Stufano, insomma quella che era una grande combriccola: l'Atletica Pro Canosa. Due chiacchiere tra donne, qualche scherno tra uomini, come da tradizione per papà, e via verso la meta. Una domenica S.Giovanni Rotondo, la seguente Massafra, quella successiva il Borgo Incoronata. Ci muovevamo in lungo ed in largo per il nostro tacco, uniti dalla stessa passione: il podismo. Beh, noi bambini, in realtà, dell'attesa per il banchetto finale!""" La dottoressa Maria Giovanna Matarrese conclude evidenziando lo spirito sportivo e agonistico che animava il papà: """Ma ne valeva la pena…quell'attesa ci permetteva di assaporare gambata dopo gambata, la passione, il sacrificio e lo spirito di amichevole agonismo tra i corridori. Come quello di papà Peppuccio per il signor Attolico; il podio di categoria era sempre il suo, ma mai si è conclusa una gara senza una calorosa stretta di mano ed uno sberluccichio negli occhi di papà quasi a voler esprimere il desiderio di conquista di quell'agognato podio. Perché alla fin fine lo spirito che muove questi incontri sportivi è una sana rivalità, spesso anche con se stessi. Ed è proprio questo uno dei più grandi insegnamenti che papà ci ha trasmesso, non solo nello sport ma soprattutto nella vita.""" Una testimonianza significativa, di buon auspicio per una delle gare più attese dell'anno, l'inaugurazione del Corripuglia 2017 che parte da Canosa di Puglia "Città d'Arte e Cultura" sportiva pronta ad accogliere la grande famiglia del podismo regionale.
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