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77 puntate

La megadiscarica di Tufarelle sta diventando realtà

Canosa svegliati! L’appello di Nunzio Valentino


Sabato 29 Luglio 2017 ore 22.58

Tante volte ho scritto di Tufarelle, di rifiuti pericolosi e non, delle discariche di Cobema, della Solvic, sopratutto della Bleu, in contenzioso più che ventennale con il Comune di Canosa di Puglia(BT). Si ricordò della mia conoscenza in materia il compianto Sindaco Malcangio; da Canosino non volli accettare un incarico retribuito dal Comune di Canosa ma a Canosa portai affiancandolo il professor Francesco Karrer della Università di Roma. Da Canosino conosco tutte le piaghe della Contrada Tufarelle, la vicinanza pericolosa di impianti a pesante impatto ambientale. Quel territorio presenta la discarica esaurita di Cobema, una delle 41 oggetto di infrazione della Comunità Economica Europea, perchè non messa in sicurezza, gli impianti della Solvic la discarica autorizzata sino ad una capienza di circa 1,5 milioni di metri cubi della Bleu. Pensavamo che il triste film andasse a conclusione con la creazione del Parco Territoriale di Tufarelle, parte del costruendo Parco Regionale del fiume Ofanto. Non è cosi, i rifiuti danno soldi ed i soldi, diceva mio nonno Nunzio, ridanno la vista ai ciechi!

La Bleu insiste, ha in mente un preciso business plan, sa dare nuove geniali risposte tecniche che superano, nelle maglie larghe della Politica e della Pubblica Amministrazione, anche i vincoli che le leggi esistenti impongono. Il sogno finale della Bleu è raggiungere passo dopo passo quei 3,8 milioni di discarica con cui il progetto era nato. La Regione Puglia nel 1993 ne autorizzò gli attuali 1,5 milioni negando nel 2012 l'ampliamento richiesto. La Bleu non si arrende cambia titolo, solo il titolo, alla stessa materia, fa alla Regione nel 2015, "Istanza di rimodulamento del profilo di chiusura finale della discarica" . La istanza è accettata dalla Regione, poi comincia il contenzioso legale attivato dal Comune di Canosa e lo stesso si chiude con la decisione del Consiglio di Stato del luglio 2016 di bloccare tutto. Ma una mente che traguarda affari non si ferma, nella attesa della decisione del Consiglio di Stato, si riparte con la "Piattaforma integrata per il deposito controllato di rifiuti non pericolosi , ampliamento della discarica per rifiuti non pericolosi della Bleu srl di Canosa".

Quale la furba pensata? Bleu srl acquista 12 particelle di terreno confinante alla discarica ma in agro di Minervino nel settembre 2016 lasciando il buco, da riempire poi,perchè sarebbe il pezzo di cava vuoto il vero completamento, della particella 12 in agro Canosa soggetta al vincolo del Parco. Della particella 12 e dei proprietari delle particelle vendute alla Bleu si è diffusamente parlato a Canosa nella ultima campagna elettorale . Il triste momentaneo epilogo il voto favorevole, con prescrizioni che andremo a leggere, della Conferenza dei Servizi, negative solo le espressioni di voto dei Comuni di Canosa e Minervino di mercoledi 26 luglio 2017. Canosa svegliati, coinvolgi Minervino, prima che sia troppo tardi. Te lo chiede un tuo vecchio figlio che purtroppo storie simili ha vissuto, nella sua lunga vita professionale. Mi ha scritto in maniera riservata un caro Canosino : ho 50 anni ma che male hanno fatto i nostri figli? Ci uccideranno con l'inquinamento!

Il sito di ampliamento è dal punto di vista geomorfologico inadatto, la calcarenite è un calcare non omogeneo, tendente alla fessurazione e come tale permeabile. Se il manto di fondo o delle pareti laterali si abrade o si fessura per fatti meccanici o per invecchiamento ancora una volta ci ritroviamo percolato nella falda. E' questo il motivo da assumere in via preventiva, precauzionale per non insediare discariche in zone di produzione agricola e questo lo prescrive la legge. Un pensiero va anche al popolo di Minervino ed in particolare a "UMANA DIMORA" del presidente Savino: apprezzo il vostro sforzo ma bisogna che anche il vostro Comune superi le sole dichiarazioni di principio, di indirizzo politico. Devono essere fatti atti concreti, bisogna mettere mano alla cartografia, rifare per quelle vostre 12 particelle quanto fatto dal Canosa per la famosa particella 12, in poche parola allargare il Parco di Tufarelle .

Troppe cose quadrano poco, sono inspiegabili gli atti amministrativi che si vanno a concretizzare. Chi ha dato parere favorevole deve essere chiamato a rispondere, la Procura della Repubblica, e non solo quella, deve essere informata, tanti sono i fatti di corruzione e concussione anche a noi vicini legati al business dei rifiuti. Anche l'alibi della capienza delle discariche in Puglia deve essere smentito come falso atto pubblico: è vero o no che, dati Osservatorio Rifiuti Regionale dello scorso anno, i due terzi dei rifiuti conferiti alla Bleu srl discarica di Canosa sono di tipo industriale non pericoloso e provengono da altre regioni? Ed intanto tu bravo Canosino paghi una TARI pesante perchè il tuo umido viene trasportato ,con costi relativi a te addebitati, in discariche lontane da Tufarelle. L'appello va anzitutto ai Sindaci di Canosa e Minervino ed alle rispettive popolazioni. Perchè e per la tasca di chi la nostra gente deve continuare a subire e morire? Perchè la politica provinciale e regionale chiude il nostro ospedale ed autorizza ampliamento di discarica ?
Nunzio Valentino

Francesco Lafaenza il 12 agosto alle 19.16
Propongo la costituzione di un comitato di lotta intercomunale Canosa/Minervino per contrastare seriamente il nefasto progetto unitamente alle connivenze burocratiche e amministrative provinciali e regionali. Voglio solo ricordare a me stesso che quando i funzionari (di qualsiasi ente pubblico) esprimono un parere tecnico non lo fanno in contrasto con la volontà politica dell'amministrazione di riferimento; nella fattispecie con quella della Provincia BAT e dell'assessorato regionale di competenza!!
Antonio P. il 31 luglio alle 08.14
Condivisione a parte, alcune precisazioni mi sembra il caso di fare. Perché parlare di politica regionale e provinciale? In sanità/ospedale, la competenza e pienamente regionale, sia sul versante politico che su quello tecnico (legifera e gestisce). Quanto al tema discarica, invece, l'intervento della provincia è solo tecnico, la politica non c'entra. Se si volesse tirarla in ballo casomai potremmo commentare sulla fortuita coincidenza che sotto la presidenza di Francesco Ventola, i pareri tecnici sono stati contrari all'ampliamento e non solo quelli della provincia. Pura casuale coincidenza, dicevo.
nunzio valentino il 30 luglio alle 21.18
grazie al signor Michele e una risposta dovuta al signor Antonio . Come ho scritto nell"articolo fui contattato nel 1997 da Gennaro Caracciolo e dal Sindaco Malcangio Ritenni opportuno perchè in certe situazioni bisogna essere terzi ed io sono stato sempre Canosino dalla testa ai piedi di fare un passo indietro .
Portai ed anche questo ho scritto a Canosa il professor Francesco Karrer .
Lui non io fece parte del collegio tecnico legale a difesa del Comune .
La presentazione la ritenevo e la ritengo a distanza di venti anni propria .
Francesco è autore del decreto sulle società di ingegneria che porta il suo nome ,poi presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ,mio amico anche se percorsi professionali differenti ci hanno tenuti lontani negli ultimi anni .
Resto disponibile per ulteriori approfondimenti se ritenuti necessari . cordiali saluti
Antonio il 30 luglio alle 16.58
Egr.Ing. Valentino, nel 1997, per caso Lei faceva parte della commissione tecnico- legale che stilo' lo schema di transazione tra Comune di Canosa e Bleu, con cui il comune si impegnava ad non opporsi a qualsiasi ampliamento della stessa? O si trattava di un caso di omonimia? La ringrazio se riterra' opportuno rispondere.
Michele il 30 luglio alle 13.09
Condivido pienamente l'intervento di Nunzio Valentino,auspicando che la politica cittadina in testa l'attuale Sindaco e tutti i candidati sindacoattualmente consiglieri comunali promuovano iniziative valide sul piano giuridico-amministrativo atte a contrastare queste scelte nefaste sul n.s. Territorio che favoriscono economicamente personaggi senza scrupoli propensi a fare cassa nelle deboli maglie delle leggi in materia.Non restiamo passivi e non fidiamoci delle parole e dei proclami della compagnia elettorale con i vari teatri in piazza .Vengano fuori le associazioni prendendo una posizione in primis la Fondazione Archeologica e la Proloco chi rimane fermo non ha diritto di cittadinanza.
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