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Desolata: "Tornerà allo stato originale"

Al via i lavori di restauro


Domenica 10 Settembre 2017 ore 10.03

L'excursus storico-religioso sui riti della settimana santa di Siviglia e quella canosina, del giornalista RAI Leonardo Zellino ha fatto da prologo agli interventi della conferenza di venerdì scorso, organizzata nell'ambito della festa liturgica della Beata Vergine Maria presso la Chiesa dei Santi Francesco e Biagio a Canosa di Puglia(BT), per avere conoscenza dei primi dettagli dei lavori di restauro al simulacro della Desolata. Per l'occasione, alla presenza dei fedeli, dei devoti della Desolata e delle autorità cittadine, tra le quali l'assessore alla cultura e al turismo Mara Gerardi, sono intervenuti: il restauratore Valerio Iaccarino, l'architetto Gianfranco Merafina e il parroco Don Carmine Catalano. Dall'8 settembre 2017 al 2 febbraio 2018, salvo imprevisti, si svolgeranno i lavori di restauro affidati allo studio d'arte e restauro "Iaccarino e Zingaro" di Andria che vanta esperienza e competenza per la lunga serie di restyling: dai Santi Medici di Bitonto, alla Madonna della Salute di Campobasso, alle statue in cartapesta policroma della Veronica, Santa Maria di Cleofe, San Giovanni, San Pietro, la Maddalena, Maria Salomè, la Vergine Addolorata e la Pietà della Chiesa del Purgatorio di Molfetta(BA) che vengono portate in processione durante i riti della settimana santa. I cambiamenti cromatici del volto della Vergine Desolata e lo stato di conservazione piuttosto precario del simulacro hanno dato la spinta a procedere ai lavori di restauro previa autorizzazioni sia della Sovrintendenza Belle Arti per le province Bari e Barletta Andria Trani, sia dell'Ufficio Arte Sacra della Diocesi di Andria. "Recuperare e preservare il simulacro, riportare la Desolata allo stato originale nei tempi e modi stabiliti" è quanto dichiarato dal restauratore Valerio Iaccarino che ha rassicurato i devoti sui lavori da effettuare: dall'aspirazione delle polveri accumulatesi alla disinfestazione dei tarli, alla pulitura completa, al consolidamento del gruppo scultoreo, all'integrazione pittorica fino al restauro completo della base da processione.

Tra le novità annunciate anche la progettazione della nicchia all'ingresso della Chiesa dei Santi Francesco e Biagio che ospiterà il simulacro della Desolata, "con l'idea di avere un contatto diretto e non più provvisorio" come ha specificato l'architetto Gianfranco Merafina, entusiasta e commosso per aver ricevuto questo incarico per i lavori da eseguire dove attualmente c'è il quadro della Madonna dell'Altomare. "Creare un ambiente consono all'importanza della statua della Madonna della Desolata, che rappresenta la comunità parrocchiale di San Francesco e la città di Canosa. Un luogo che permetta tutto l'anno di poter ammirare e adorare la statua della Desolata" ha concluso Merafina che attraverso delle slide ha proposto la prima fase della progettazione da ultimare. "Reazioni positive verso l'iniziativa del restauro del simulacro della Desolata" esordisce così Don Carmine Catalano che ha salutato e ringraziato tutti i presenti, in particolare il maestro Mimmo ed Ezio Masotina, e quanti si sono già messi a disposizione per avviare, procedere e sostenere i costi dei lavori, intorno a 8mila euro, indispensabili per preservare la statua e presentarla già l'anno prossimo per la processione del sabato mattina a conclusione dei riti della settimana santa canosina. La Processione della Desolata e tutte le sue componenti sono un patrimonio religioso, devozionale, sociale, culturale e identitario della comunità parrocchiale dei Santi Francesco e Biagio e canosina che anche questa volta darà il suo contributo morale e finanziario alle operazioni di restauro per ridonare splendore alla statua da tramandare alle future generazioni.
Bartolo Carbone
Foto a cura di Savino Mazzarella

pasquale il 15 settembre alle 09.57
spett
sono una persona che e' cresciuta a contatto di questa statua visto che facevo parte di questa parrocchia e ho collaborato tanto per la realizzazione di questa processione grazie che mettete in evidenza queste comunicazioni ma vorrei rilevare u n problema che va avanti gia da tanto tempo e che i precedenti restaui non hanno risolto il problema nella struttura della statua c'e' il mozzo che regge la croce e con il movimento e la vibrazione dela crece alla parte sotto della parte posteriore si muoveva tutto il rivestimento tanto che fu aperto e messo delle tavole legate con filo di ferro che sicuramente ci sono ancora oggi propongo un sostegno in ferro per la croce resto in attesa di sviluppi visto che sono tanto devoto grazie della collaborazione
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savino il 10 settembre alle 12.35
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