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Tra Coppi e Bartali l'essenziale è il traguardo

Le riflessioni di Don Salvatore Sciannamea


REDAZIONE CANOSAWEB
Domenica 12 Novembre 2017 ore 18.22

Grande interesse per le riflessioni di Don Salvatore Sciannamea, postate e condivise sui social che catturano l'attenzione degli utenti di varie fasce d'età e residenze geografiche, da nord a sud tutti uniti nella lettura immediata e coinvolgente. Ad un mese dall'insediamento del prelato canosino nelle comunità parrocchiali valdostane di Issogne e di Champdepraz, assegnato temporaneamente come "fidei donum" della Diocesi di Andria, non passano inosservati gli interventi di Don Salvatore Sciannamea che appaiono sui social nell'arco della giornata, accompagnati sempre da foto e riflessioni, significative e profonde, degne di ulteriori approfondimenti e considerazioni come l'ultima dal titolo "Tra Coppi e Bartali l'essenziale è il traguardo", un' autentico inno alla fraternità, al gregariato, alla sportività, alla vita vera, felice ed eterna, fonte di pace."""Carissimi, riflettendo su Coppi e Bartali, ho pensato a voi amate comunità di Issogne e Champdepraz. Voi correte, avete entusiasmo e desiderio". - Esordisce così Don Salvatore Sciannamea rivolgendosi a tutti i parrocchiani delle due comunità valdostane e poi prosegue : "Inoltre, ho notato che tra voi, indirettamente, c'è una bella e sana competizione. Vorrei dirvi una cosa bellissima: il traguardo è unico e si chiama Gesù! È lui la nostra via, la nostra meta. Tutti i parroci che avete avuto sono come una borraccia; vi hanno dissetato donandovi l'acqua, nei sacramenti, nella Parola e nella fraternità. Loro non sono stati l'acqua, ma la borraccia. Molte cose sono cambiate e, come in una corsa, l'acqua diminuisce. In questa corsa non ci sono più due borracce, ma una sola. Due corridori, una borraccia; due belle parrocchie, da ampi spazi e tradizioni, e un solo parroco. In questa foto indelebile per tutti gli sportivi, su una ripida salita, tra Coppi e Bartali, non si capisce chi dona la borraccia, nè si comprende di chi è, ma quando si ha bisogno, l'acqua diventa di tutti e di entrambi anche il contenitore. Carissimi parrocchiani, per me siete voi i campioni, coloro che corrono verso Cristo. Dissetatevi dell'acqua dello Spirito, correte insieme accanto, cercate di gareggiare nello stimarvi a vicenda. Certo, ognuno vorrebbe la sua borraccia, ma i veri campioni ci hanno insegnato che, anche nella competizione, l'acqua è per tutti""". Soffermandosi sul famoso gesto sportivo dei due indimenticabili campioni di ciclismo degli anni quaranta e cinquanta, mentre si passano una borraccia durante una salita al Tour de France del 1952, Don Salvatore Sciannamea conclude: "È per questo che vi dico, affermandolo con forza, che l'amore di Dio, la sua Parola, il dono dei sacramenti e la fraternità, è per tutti. Poco importa se il parroco passa tra una parrocchia e l'altra; l'essenziale è dissetarsi di quell'acqua viva che ci dona la vita vera, felice ed eterna, fonte di pace: il nostro beneamato fratello Gesù. Vi voglio bene! Salvatore, il parroco borraccia di Issogne e Champdepraz"""
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