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Ancora sequestri di datteri di mare

L'ultima operazione della Guardia Costiera


REDAZIONE CANOSAWEB
Venerdì 11 Agosto 2017 ore 15.35

Gli uomini della Guardia Costiera del 6° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari hanno portato a termine una brillante operazione che ha consentito, dopo un lungo appostamento, di intercettare e fermare su Via della Libertà a Bisceglie(BT) un'autovettura con due persone a bordo: un cinquant'enne del posto, già noto per analoghi precedenti penali, alla guida del veicolo, ed un suo complice. Nel bagagliaio della macchina sono stati rinvenuti ben 80 kg. di datteri di mare (lithophaga lithophaga) custoditi in 16 sacchi retinati. Il prodotto, di provenienza estera, è stato immediatamente sequestrato, per essere poi destinato alla distruzione come disposto dall'Autorità giudiziaria, a cui sono stati denunciati i due malfattori. E' l'ennesima dimostrazione di come sia estremamente fiorente e remunerativo il commercio illegale dei datteri di mare, nonostante siano notoriamente vietati la raccolta, detenzione e consumo di tali molluschi bivalvi per il grave nocumento che viene arrecato all'ambiente marino da coloro che, con l'uso di attrezzi come martelli e pinze, danneggiano irreparabilmente scogliere e rocce calcaree dove il dattero trova il suo alloggio naturale.

La Guardia Costiera di Bari prosegue senza soste l'attività di vigilanza e controllo lungo tutta la filiera della pesca, tanto da aver sanzionato nei giorni scorsi alcune pescherie del capoluogo pugliese per violazione delle norme sulla tracciabilità del prodotto ittico, con il conseguente sequestro complessivo di circa 80 kg. di specie varie e di 10 kg. di tunicati di mare, i cosiddetti "limoni di mare", ritenuti nocivi e pericolosi per la salute umana da una vigente Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale. In più occasioni, la Guardia Costiera ha rinnovato l'invito ai consumatori a prestare la massima attenzione nell'acquisto dei prodotti ittici, privilegiando quelli che rispettano le procedure di garanzia e salubrità alimentare in materia di etichettatura e tracciabilità, evitando di acquistare quelli venduti illecitamente, da parte di ambulanti non autorizzati. Inoltre, la pesca di prodotto ittico di taglia inferiore a quella consentita e la pesca illegale di grandi pelagici (tonno rosso e pesce spada) rientranti nel programma specifico di controllo della specie al fine di ripopolamento, oltre a costituire un illecito, provoca un danno per l'ecosistema marino. La normativa vigente punisce, oltre la pesca, anche la detenzione e la vendita di prodotto sotto misura e proveniente da pesca illegale.
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