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Se vivesse mio padre Giovanni avrebbe novanta anni, ma oggi le novanta candeline le spegne per questo anno di nascita il nonno Luigi Morra. Lo ricordo con i figli sull'uscio di casa quando si abitava o suttène, ma anche abbasce o sutteragne.Con il figlio Franco abbiamo suonato l'armonica in Azione Cattolica, nel campeggi a Montemilone. Noi che siamo nati nel secondo dopoguerra, rendiamo omaggio a questi padri novantenni nati nel primo dopoguerra, nel 1920 quando l'orologio pubblico scandiva il tempo di Piazza Colonna. Oggi dalla stessa piazza, da Canosaweb diffondiamo gli auguri in telecomunicazione a nonno Luigi Morra, ma gli auguri più belli sono gli abbracci dei figli e discendenti a viva voce...Auguri!
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