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 Mi piacerebbe parlare con persone che hanno un nome e cognome. Il limite di questo e di tanti altri "forum" è la possibilità per tanti di formulare giudizi su fatti e persone , utilizzando la maschera del nickname. Sono abituato a confrontarmi direttamente con chi ha il coraggio di dire chi è e cosa fa. Il resto non lo considero meritevole di interlocuzione. L'ironia , si sappia , fa parte del bagaglio del centro-sinistra e anche del mio . E sul "plebiscito", sul voto " bulgaro" , continuerò a ironizzare fuori e dentro l'aula consiliare. E nessun centurione o podestà potrà impedirlo.
Può sembrare ridicolo alla destra locale, ma Canosa è ancora inserita in uno stato di diritto. E sempre sul voto "plebiscitario" ci sono fatti e testimonianze , alcune sicuramente ascrivibili a leggende metropolitane, altre già oggetto di azioni legali da parte di organi di polizia giudiziaria che sicuramente non sono il centro sociale "coppola rossa" . Perchè esiste , appunto , uno stato di diritto, che ha leggi e regole. Così come ci saranno varianti al piano regolatore e riconoscimento di debiti fuori bilancio meritevoli di analisi rispetto allo stato di diritto.
I 2308 canosini che mi hanno votato e che hanno votato la mia coalizione chiedono questo. E questo avranno nell'opposizione che ci sarĂ in aula e in quella che porteremo nella piazze , se qualche ordinanza non ce lo impedirĂ . E questo avranno, con buona pace delle "centurie romane"con le quali avro' il piacere di dialogare pubblicamente solo se avranno un nome e cognome .....e possibilmente un linguaggio meno aggressivo. Specie quando lo scambio di idee avviene tra chi dichiara il proprio nome e chi utilizza il nickname . Cordialmente.
Pasquale Di Fazio
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