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 TEMPUS FUGIT - Il tempo vola …anche al Bar
Entrando in un bar a Canosa di Puglia, ho osservato una locuzione in Latino apposta su un Orologio il cui quadrante è collocato in un quadro dato in dono da un amico. Il quadro è molto significativo in quanto rappresenta in alto raggiante il Sole come una ruota dentata geometricamente. Nel cono sottostante a 12 raggi solari in uno spicchio simile ad una meridiana sono rappresentati spicchi temporali con una locuzione in latino, che figura in molti orologi a pendolo o da torre: TEMPUS FUGIT.
L’iscrizione va inserita nel suo contesto per essere meglio compresa e valorizzata nelle radici letterarie. Si tratta di un verso dell’insigne poeta latino Publio Virgilio Marone, noto ai nostri banchi di scuola come autore dell’Eneide e prescelto nella Divina Commedia da Dante Alighieri come “savio gentil che tutto seppe”. Il poeta Virgilio nato nei pressi di Mantova nel 70 a.c. morì a 51 anni nel 19 a.C. a Brindisi, con le sue ceneri trasportate per sua volontà dopo la cremazione a Napoli, dove la tomba di Virgilio è patrimonio della nostra cultura e civiltà. Il decesso a Brindisi sarebbe avvenuto secondo i biografi a seguito di un’insolazione nel viaggio sulla nave imperiale dalla Grecia e dall’Asia Minore.
Rendiamo omaggio al poeta Virgilio e al suo verso,
TEMPUS FUGIT, tratto dalle Georgiche, Libro III, v.284:
“Sed fugit interean fugit inreparabile tempus.
singula dum capti circumvectamur amore”
Ma Intanto fugge, fugge il tempo irreparabilmente,
mentre noi, presi dall’amore (della poesia) indugiamo
a descrivere ogni cosa.
Anche noi , leggendo questo verso poetico latino di Virgilio , indugiamo al bar in piedi o seduti gustando un caffè, un cornetto, un gelato, pensando…
Ferma il tempo che vola scambia al Bar una Parola!
Il nostro saluto sigilla il tempo che fugge.
Estate 2010 maestro Peppino Di Nunno (Stylus magistri)
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