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LA NON-SOLUZIONE DATA DAL COMUNE DI CANOSA DI PUGLIA AL PROBLEMA DEL TRASPORTO DEGLI ALUNNI DI SCUOLA MEDIA RESIDENTI IN ZONA “CANOSA ALTA”.
PREMESSO CHE
L’istruzione è un diritto per i nostri figli e le Istituzioni, cominciando da quelle comunali, hanno il dovere, assegnatogli dagli elettori, di mettere genitori ed alunni nelle condizioni di avere accesso agevolmente a questo diritto. Come sancito dalla carta dei diritti dell’uomo e dall’art. 31 della nostra costituzione.
ANTEFATTO
Nella zona denominata “Canosa alta” sussiste un grave problema che i genitori dei ragazzi iscritti alla scuola media “Giovanni BOVIO” devono affrontare assolutamente non supportati da alcuna azione da parte delle autorità comunali: come raggiungere la scuola? L’Istituto è lontano dalla zona in cui risiediamo la quale, tra l’altro, come tutti sanno, si trova su una altura che rende davvero difficili gli spostamenti quotidiani; spostamenti che diventano impossibili per dei ragazzini di 10-11 anni se ci sommiamo condizioni atmosferiche avverse.
Lo scorso aprile si è avviata una raccolta firme, a cui hanno aderito 30 famiglie, per un totale di 32 alunni. Nell’istanza veniva chiesto alle autorità comunali di valutare la possibilità di istituire un trasporto pubblico “ad hoc”.
IL PROBLEMA
Solo dopo numerose mail di richiesta e qualche telefonata (mi sono venuti in mente i famosi front-office, tanto pubblicizzati in campagna elettorale) riesco ad avere un appuntamento con l’assessore alla cultura del Comune di Canosa, Prof. Nicola CASAMASSIMA, il quale si mostra subito scettico e punta tutto sul lato finanziario della faccenda affermando che in un comune i servizi sono sempre a pagamento e che l’onere del trasporto degli alunni spetta ai genitori.
L’assessore si impegna comunque a darmi una risposta definitiva.
Allo scopo, in data 12 luglio invio, via e-mail, la documentazione con le firme raccolte.
In data 03 agosto contatto nuovamente l’assessore il quale, dopo avermi fatto notare che era rientrato proprio quel giorno dalle ferie ed io ero riuscito subito a trovarlo (?) mi chiede se io avessi contattato l’azienda di trasporti per verificare quali fossero gli eventuali costi. (mi è sembrato di trovarmi in uno scambio di ruoli!) comunque mi rimanda a dopo ferragosto per eventuali novità .
Novità che l’assessore, in data 27 agosto, gentilmente e non tralasciando di farmi notare la sua precisione e tempestività nel comunicare gli esiti delle istanze rivolte al Comune, mi partecipa, dicendomi che l’istanza è stata valutata e la stessa non può essere accolta con le seguenti motivazioni: per una trentina di famiglie non si può avviare un discorso in tal senso; se il servizio venisse istituito si creerebbe una situazione iniqua in quanto poi potrebbero chiederlo anche i residenti in altre zone (!). Comunque mi consiglia di verificare con il preside della scuola e con l’azienda di trasporti (di nuovo scambio di ruoli) il coordinamento di orari e fermate dei mezzi pubblici.
LA SOLUZIONE
O meglio la NON-SOLUZIONE. Per l’Amministrazione Comunale semplicemente IL PROBLEMA NON ESISTE, come se la situazione di disagio rappresentata fosse frutto di fantasia oppure, guardando da altro punto di vista, ancora più semplicemente, NON C’E’ SOLUZIONE, un po’ come quelle equazioni che, dopo numerosi passaggi viene fuori che non hanno soluzione o sono appunto impossibili.
EPILOGO
Noi genitori di Canosa alta continueremo a tribolare per far arrivare i nostri figli a scuola e farli tornare (corse in macchina per non fare tardi al lavoro intasando sempre di più il traffico e dando una ulteriore “mano” all’ambiente, chiedere alla nonna o al vicino di dare un passaggio, scarpinare nel fuoristrada svegliandosi con congruo anticipo, ecc.). Ma tanto basta pensare che il problema non esiste, ce lo ha detto l’Amministrazione Comunale.
Sabino LOPS
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