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Sig.r Schiraldi, mi consenta.
Lei elenca una lunga serie di inadempienze del presente Governo. Queste inadempienze si sono avute anche nel precedente Governo Berlusconi che durò per cinque anni, senza produrre nulla, come adesso. Alla fine si lamente anche dell'opposizione (e fa bene) che a dir poco, si è appiattita sulle stesse posizioni del PDL-LEGA NORD e non ha proposto programmi alternativi, nè tantomeno uomini o donne alternative. Tutto ciò coerentemente la preoccupa. Ma il suo maggior timore non è la violazione dell'art. 21 della Costituzione, operato da questo esecutivo: il tentativo del bavaglio all'informazione libera con le querele ai giornali; l'ordine agli imprenditori di non fare pubblicità sui giornali che non fanno i portavoce del Governo, ma danno notizie; l'assurdo regolamento che oscura il video e priva i cittadini di una informazione plurale che può non far piacere al capo, eliminando programmi di approfondimento come Ballaro, Annozero, Porta a Porta ecc.; i tentativi di criminalizzare i pochi giornalisti liberi in Italia; la prossima legge Romani che vuole imbavagliare Internet; la militarizzazione dell'Aquila per non far sapere la vera situazione del dopoterremoto e come lo si è gestito; il tentativo di santificare Bertolaso (non si parla mai di quelli che hanno scavato) il quale nel migliore dei casi si è tenuto e scelto per anni collaboratori che facevano affari sulla pelle degli Italiani e che quindi per manifesta incapacità , si dovrebbe dimettere.. No.
Tutto ciò passa in secondo piano. Lei ha paura di un poliziotto, cosi chiama Di Pietro. Lei non teme la mafia, la camorra, la n'drangheta, i Balducci, i Verdini, i Di Girolamo, i Bertolaso, gli Anemone,i prescritti, i corrotti, i corruttori, i giudici disonesti, i politici collusi alle mafie, i poliziotti venduti, la fuga delle multinazionali, le leggi ad personam, i Servizi Segreti che ci spiano e i segreti di stato apposti su alcuni processi, la scuola che non funziona, le cliniche private e la malasanità , l'acqua che diventa un bene privato, la sostanziale abolizione dell'articolo 18 che priva i lavoratori di un loro diritto fondamentale, la privatizzazione dei beni culturali in atto come il tentativo di tasformare la Protezione Civile in una SpA, l'Italia che frana, lo scudo fiscale ecc.. No, Lei teme un poliziotto, ma guarda un pò, che da Magistrato ha perseguito i disonesti mandandoli in galera quando non erano scappati all'estero e che a Lei pare una cosa strana. Mi scusi, ma Lei sta con Fava e Impastato o con Feltri e Sallusti? Con Falcone e Borsellino o con Craxi e Ciancimino? Con la Costituzione o con il lodo Schifani-Alfano?
Francesco Cignarale
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