
 Non condividiamo per nulla il silenzio stampa imposto per legge alle televisioni pubbliche e private dai loro rispettivi CDA. Non possiamo sostituirci certamente a Ballarò, Annozero, Porta a Porta ed altri programmi di analisi politica e sociale, ma nel nostro piccolo, e nel rispetto dell'Art.21 della nostra Costituzione daremo voce a chiunque voglia esprimere la propia opinione in questa fase di dibattito politico/elettorale.
Viva la Libertà , Viva la Repubblica, Viva l'italia!
La Redazione di Canosaweb
Mariano Caputo
Riceviamo e pubblichiamo il primo intervento.
Spett.le Redazione,
con la presente, intendo dare il mio piccolo contributo affinchè sia fatta chiarezza sulle molte promesse fatte e non mantenute dalla maggioranza di governo che da quasi due anni regge le sorti del nostro Paese.
Al nostro "Presidente del Cosiglio" non pongo le famose dieci domande di "Repubblica", delle quali francamente poco mi importa, ma mi permetto di chiedere, con umiltà e consapevolezza dell'importante e delicato ruolo che riveste, che fine ha fatto il "Piano Casa" e tante altre belle promesse fatte dal nostro "Cavaliere". Il "Piano Casa" nel programma elettorale del Pdl avrebbe dovuto finalmente assicuarare un alloggio alle giovani coppie ed alle famiglie attraverso quello che potremmo definire uno "scambio" tra proprietà dei terreni e concessioni di "edificabilità ".
Un meccanismo questo mai varato e che stiamo ancora aspettando. Stessa sorte hanno subito la riduzione dei costi sui mutui, la costituzione di un fondo pubblico di garanzia e il bonus locazioni per giovani coppie e famiglie meno abbienti. Ricorderete tutti le tanto sbandierate "Politiche a sostegno della famiglia", che prevedevano un mix tra misure fiscali quali il potenziamento dei servizi sociali, fra cui la reintroduzione del bonus beb, globale e progressiva riduzione dell'iva su latte, alimenti e prodotti per l'infanzia, per giungere ai libri scuola gratuiti per famiglie meno agiate oltre al rilancio dei pubblici consultori. Ebbene tutte belle e buone intenzioni del nostro "Cavaliere" rimaste purtroppo chiuse nel casssetto.
Nel cassetto rimasta anche l'inattuata promessa di aumentare le pensioni pi basse, l'incentivazione del rinnovamento tecnologico delle strutture ospedaliere e della realizzazione di nuove strutture soprattutto al SUD.
Nel cassetto rimasta anche l'inattuata peomessa di di abolire le liste di attesa, che per noi poveri meridionali, si sono tradotte in livelli di prestazione sanitaria sempre pi bassi, al punto che sono aumentati i casi di malasanit con conseguente aumento vorticoso del fenomeno dell'emigrazione sanitaria dagli ospedali del meridione a quelli del centro Nord, e giusto disappunto del condottiero del "carrocio" on. Bossi.
Contrariamente a quanto promesso e a quanto si sforza di far credere il nostro stimato ministro On. Fitto, proprio il Mezzogiorno continua ad essere il bersaglio preso pi di mira dalla politica dei tagli e dagli annunci del governo.
Nel corso dello scorso anno sono stati bloccati 35 miliardi di fondi destinati al SUD dalla programmazione concertata con la UE, ed stata smantellata la "Fiscalità di vantaggio" per le imprese.
I meridionalissimi Ministri Scajola e Tremonti, per placare la crescente ondata di proteste dell'opinione pubblica meridionale, non fanno altro che promettere il "piano per il Sud" nel quale spicca come piatto forte la "Banca per il SUD", che ad oggi non mi pare abbia aperto un solo sportello.
Rimane ancora ampiamente vasta la zona di evasione fiscale inesplosa, poche le iniziative per arginare l'incombente crisi crisi economica, dimenticata la promessa elettorale di ridurre le tasse sulle famiglie, sul lavoro e sulle imprese.
Nel frattempo per il "Cavaliere" pensa bene di rilanciare la vecchia idea Tremontiana di ridurre gli scaglioni irpef a due sole aliquote, che detta cos senza i necessari meccanismi compensativi di esenzione e riduzione, comporterebbero un pericoloso spostamento di tassazione dai redditi pi alti a quelli medio-bassi a parit di gettito.
E intanto la pressione fiscale aumenta, Bossi continua a pensare al "Federalismo", il nostro pur bravo miniostro Fitto ad arrampicarsi sugli specchi per giustificare l'anti meridionalismo dichiarato di questo Governo, che pi passa il tempo e pi di identifica con la "Lega Nord".
Ma ci che pi mi preoccupa, l'assenza totale di un'opposizione forte e costruttiva, una opposizione che evidentemente ritiene poco importante queste nostre preoccupazioni. Mi preoccupa l'opposizione dinigratoria, offensiva e nichilista di un poliziotto, travestito da magistrato, che con un giustizialismo grossolano e pericoloso, rischia di portare questa nostra democrazia alla deriva.
Chiedo al "Cavaliere" di rispettare le promesse e all'opposizione di ricordarglielo.
|