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8 marzo 2010
OpportunitĂ di riflettere.
Il coraggio, la sicurezza, la determinazione,
che caricano e contraddistinguono i miei giorni,
siano captati da ogni donna:
figlia, madre, sorella, cugina, moglie, amica
in tutti i momenti della vita, per abbattere l'insicurezza.
E , quando tutto sembra contro di te,
proprio allora che la sicurezza, il coraggio, la determinazione
diventano essenziali, basilari per continuare.
E , quando ti sembra di non aver fatto niente,
perchè la giornata non basta per realizzare tutto quello che ti proponi,
tutto quello che la vita ti chiede, allora devi dirti:
E ti sembra poco quello che fai!
Lucia Anna

Grazie a te, donna-madre,
che ti fai grembo dell'essere umano nella gioia e nel travaglio
di un'esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per
il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi,
sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel
successivo cammino della vita.
Grazie a te, donna-sposa,
che unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo,
in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita.
Grazie a te, donna-figlia e donna-sorella,
che porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale
le ricchezze della tua sensibilit, della tua intuizione,
della tua generosit e della tua costanza.
Grazie a te, donna-lavoratrice,
impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica,
culturale, artistica, politica, per l'indispensabile contributo che
dai all'elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione
e sentimento, ad una concezione della vita sempre aperta al senso
del mistero , alla edificazione di strutture economiche
e politiche pi ricche di umanit.
Grazie a te, donna-consacrata,
che sull'esempio della pi grande delle donne,
la Madre di Cristo, Verbo incarnato, ti apri con docilit e
fedelt all'amore di Dio, aiutando la Chiesa e l'intera umanit a vivere
nei confronti di Dio una risposta sponsale , che esprime meravigliosamente
la comunione che Egli vuole stabilire con la sua creatura.
Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna!
Il mio grazie alle donne si fa pertanto appello accorato, perch da parte di tutti, e in particolare da parte degli Stati e delle istituzioni internazionali, si faccia quanto necessario per restituire alle donne il pieno rispetto della loro dignit e del loro ruolo. In proposito non posso non manifestare la mia ammirazione per le donne di buona volont che si sono dedicate a difendere la dignit della condizione femminile attraverso la conquista di fondamentali diritti sociali, economici e politici, e ne hanno preso coraggiosa iniziativa in tempi in cui questo loro impegno veniva considerato un atto di trasgressione, un segno di mancanza di femminilit, una manifestazione di esibizionismo, e magari un peccato!
29 giugno 1995, SolennitĂ dei Santi Pietro e Paolo.
GIOVANNI PAOLO II
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