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 Il Pdl replica all’articolo “Maggioranza troppo distratta, è polemica in Consiglio”, pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno il 4 marzo 2010
È difficile dialogare con questo tipo di opposizione che convoca in maniera strumentale un Consiglio comunale, per discutere di “problematiche relative al cimitero comunale ed alle eventuali determinazioni a riguardo”, quando è compito di ogni consigliere comunale segnalare tali problematiche agli uffici comunali competenti, deputati alla soluzione di questo tipo di problemi. Un Consiglio comunale convocato senza produrre alcun atto: il Regolamento comunale prevede che per convocare la massima assise è indispensabile produrre, nei termini, documentazione che certifichi proposte concrete. E questo i nostri interlocutori dovrebbero saperlo (sic!).
Tale opposizione, che ha abbandonato l’aula nel consiglio precedente (del 27 Febbraio), quando si parlava di provvedimenti concreti come il Piano Sociale di Zona, ne convoca un altro, a distanza di pochi giorni (2 marzo), con notevole spreco di denaro pubblico e per giunta senza produrre i documenti indispensabili, strumentalizzando la seduta e trasformando la massima assise in un tribunale.
Da una parte c’è chi, pur essendo in difetto, accusa, aspettandosi poi, che dall’altra parte, debba esserci chi sia tenuto a rispondere: la maggioranza resta rispettosa di quelle che sono le normative previste dallo Statuto e dal Regolamento comunale.
Noi non ci siamo mai sottratti al confronto, ma ribadiamo che i Consigli comunali vanno convocati producendo le carte occorrenti e soprattutto avanzando delle proposte concrete e non per proporre discussioni inutili e inconcludenti: per fortuna noi pensiamo alle cose serie e non a produrre iniziative che si riducano a sterili dibattiti che si trasferiscono dalla piazza, dal bar, dal marciapiede, al Consiglio comunale. Tale arroganza e ignoranza va fermata. Il Consiglio comunale è sacro e come tale va rispettato perché è frutto della volontà popolare.
Segreteria PDL
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