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“4 Febbraio 1990: a distanza di vent’anni dalla morte del Presidente Pertini, riporto quattro riflessioni su quattro valori che hanno unito la grande amicizia di Sandro Pertini con il Papa Giovanni Paolo II, due icone del 900. Sono valori e testimonianze che hanno unito non solo sue Somme Autorità, ma anche il popolo italiano e che sono evocate anche oggi come esempio di un umanesimo democratico.
Condivido e apprezzo l’articolo su Canosaweb dei Giovani Democratici, ma Pertini va ricordato non solo per i grandi valori sociali politici, ma per il suo umanesimo di fronte al Papa, al Cristianesimo, allo Sport, alla libertà, all’amicizia senza fine.
Lo Sport unisce, è bello ricordare la gioia esultante del Presidente agli Azzurri Campioni del Mondo. E a lui il Papa rivolge un invito: “Presidente venga a sciare con me sull’Adamello!”. Pertini osserva “Santità non so sciare”, ma il papa insiste :”Venga lo stesso, l’aria buona Le farà bene!”. E così sulla neve Pertini si complimenta con l’amico Papa: “Ma Lei volteggia come una rondine!” E’ lo sport che unisce gli animi, gli uomini, i popoli.
Il Crocifisso unisceLa presenza del Crocifisso oggi ancor più di ieri ci coinvolge, ma un Presidente non credente non ha sradicato il Crocefisso dall’aula del Quirinale.
A un certo punto il Presidente Pertini mi disse: "Vede, Professore, accade che qualche mio vecchio compagno, venendo qui, mi chieda come mai io ho lasciato quel Crocefisso li', invece di rimuoverlo dallo studio del Presidente della Repubblica. Gli rispondo che non lo farei mai per due motivi.
Primo, perche' ho un grande rispetto e una profonda ammirazione per quell'uomo finito sulla croce per dire cose giuste. Secondo, perche' quel Crocefisso e' da molti - lei e' tra questi, io no - amato e venerato". "E io gliene sono grato" risposi "per averlo lasciato li'."
"Pero' " aggiunse Pertini "lei dovrebbe dire al Papa, da lei tanto amato, che lei ha un amico ateo."
Cosa che puntualmente riferii al Santo Padre. E Giovanni Paolo II mi disse: "Quando avra' occasione di incontrare il Presidente Pertini gli dica: 'il Papa mi ha detto che lei la Fede ce l'ha negli occhi' ".
Antonino Zichichi, Perche' io credo in Colui che ha fatto il mondo, il Saggiatore, Milano 1999, pag. 176.
La libertà unisceDue grandi uomini e testimoni della libertà che hanno conosciuto due dittature in Europa, il nazifascismo ed il Comunismo. E’ la Pasqua del 1983, Pertini tra le tante lettere inviate al papa scrive:
“Sia pace al suo coraggioso popolo, che tanto io amo e che oggi non è libero come liberi dovrebbero essere tutti i popoli e tutte le umane creature. Non servi in ginocchio siano, ma uomini liberi, in piedi, padroni dei propri pensieri e dei propri sentimenti”. “Un giorno saranno liberi”
E’ quell’umanesimo socialista che incontra l’umanesimo cristiano di Giovanni Paolo II, amico anche fuori dalle regole del protocollo.
L’amicizia unisce fino alla morteE’ il 24 febbraio 1990, il Presidente Sandro Pertini invoca: “Chiamate il mio amico”.
Giovanni Paolo II lascia i suoi impegni e accorre; fuori della stanza dice: “Il mio amico mi ha chiamato ed io sono venuto”. Prega con il Rosario ed il breviario e chiude:”Ora lui è in pace!”
Pertini nel suo Addio ha invocato il Papa, uomo di Dio, che con la preghiera lo ha accompagnato nel Regno di Dio, dove entrano anche i Giusti e gli Operatori di Pace.
Grazie Presidente Pertini; Onore al Presidente amico del Papa.
Peppino Di Nunno
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