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 Al dott. Benedetto DELVECCHIO Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia Barletta-Andria.
Egregio Presidente,
ho letto la Sua lettera aperta per una “moratoria su impianti inquinanti autorizzati dalle amministrazioni cittadine della BAT”, indirizzatami per la qualità di Presidente della nuova Provincia, oltre che di Sindaco della Città di Canosa, e La ringrazio per la disponibilità ad offrire un contributo professionale a tutela della salute dei cittadini dei nostri territori. In tal senso sono certo che non mancheranno proficue occasioni nelle quali è indispensabile l’ausilio per affidabili e fondate rassicurazioni scientifiche. Sulla specifica questione degli impianti di produzione di energia elettrica, come sono definiti gli impianti a biomasse, non si può non essere d’accordo sulla necessità di assicurare ogni garanzia a tutela dell’ambiente e, quindi, dei cittadini. Su scala più ampia e generale, sui temi dell’inquinamento di terra, aria e acqua, e sui diversi fattori inquinanti, che spesso sono molto peggio e che passano inosservati o destano meno clamore (si pensi alo smog, ma anche, senza allontanarci troppo dal tema specifico, alle quantità enormi ed alla “qualità ” dei rifiuti che stiviamo nelle discariche), è certamente utile il contributo scientifico e professionale interdisciplinare.
Chi fa politica ed a maggior ragione chi rappresenta le istituzioni e, quindi, rappresenta la sintesi degli interessi della collettività , cerca di coniugare tutti gli interessi sociali in gioco. Quando ci si trova di fronte a valutazioni tecniche complesse, l’ausilio delle figure competenti è indispensabile, ferme le valutazioni scevre, però, da tabù, prese di posizioni aprioristiche o, peggio, interessi di parte: se tutto va in discarica, non va bene, non possiamo riempire il territorio, di cui sentiamo piena la responsabilità , con i nostri e gli altrui rifiuti; se non si differenzia e si brucia indistintamente, non va bene; se si pianifica (nominato dalla Regione, nella mia qualità di commissario ad acta per il Bacino BA/1, ho adottato nei ristrettissimi tempi previsti il Piano d’Ambito), si differenzia il rifiuto e si fa una giusta distinzione tra quanto può essere correttamente riutilizzato e quanto deve necessariamente andare in discarica, possiamo affrontare più serenamente le valutazioni di impianti strettamente necessari al nostro bacino di riferimento. Perciò occorre fare molto, partendo da una informazione di supporto alle scelte della politica, utile e capillare per la gente che elevi il senso civico ed accresca l’interesse diretto del cittadino ad una corretta gestione del rifiuto e del suo comportamento a tutela dell’ambiente.
La classe medica può concorrervi molto, così come può fornire fondamentali conoscenze epidemiologiche per colmare un vuoto informativo sulle relazioni tra causa ed effetto, tra effetto e danno. Conseguentemente si potranno evitare anche i danni di cui nessuno parla che sono originati da talune paure indotte da eccessivi o non fondati allarmismi, con tutto il loro peso psicologico che Lei, molto meglio di me, sa valutare. Come affermato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità , la salute è uno stato di completo benessere: fisico e mentale. A questa missione, per entrambi, la classe medica ai diversi livelli è costantemente dedita. Pertanto, occorre essere rigorosi ed attenti quando ci si riferisce a singoli richiami tematici che possono essere fuorvianti o facilmente strumentalizzabili nel vivo di una fase elettorale.
Quindi, non è al ruolo politico che Lei riveste come Consigliere Comunale di Barletta per il Partito Democratico, come riferito a margine dell’articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno che mi rivolgo, ma a Lei per la funzione di Presidente dell’Ordine dei Medici, cui è affidata questa particolare sensibilità . L’autorevolezza del ruolo ci conforta ampiamente. Per questo, ribadisco che c’è molto da fare con il contributo di tutti, a partire da chi ha una missione degna di ogni rispetto. In attesa delle future occasioni di incontro,
La saluto molto cordialmente
Francesco Ventola
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