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Spett. CANOSAWEB
Vi prego di pubblicare l'articolo allegato, in nome del diritto di replica e per un elementare osservanza della par condicio.
Signor Caputo,
le scrivo dopo aver letto le note della redazione in calce all’articolo di F. Specchio: sentirsi a Canosa a 800 km. di distanza.
Scrivo a lei perché è l’unica persona che conosco del paravento Staff di Canosaweb. E perché ha spesso rimproverato agli intervenuti della community di nascondersi dietro i nicknames.
Scrivo a lei per precisarle:
l’evento-ritrovo dei canosini nostalgici organizzato per fare business è stato organizzato dall’ASSOCIAZIONE SAN SABINO di CANOSA a MILANO (associazionesansabino@virgilio.it) , gestita da un Comitato di 15 persone di origine canosina (non le elenco i nomi per non rubarle spazio, ma rimango a sua disposizione) che non sono affaristi, ma amano Canosa più di tanti soloni, e che si adoperano per far riscoprire l’amore per il proprio Comune di origine. L’Associazione ha uno statuto pubblicato su Facebook: lo legga se non l’ha già fatto; chiarirà un po’ le idee e ridurrà i suoi pregiudizi.
Lei scrive, anzi l’anonimo staff di Canosaweb scrive, di aver chiesto, invano, conto agli organizzatori. A chi Canosaweb ha rivolto queste richieste? Io che ho gestito, anche finanziariamente, gli ultimi sette eventi e non ho mai avuto il piacere di sentire lei o altri di Canosaweb su questo argomento. Anzi, le ricordo che l’ho cercata sul cellulare e con e-mail, nelle ultime settimane, invano. Un dettaglio poco importante: sugli inviti degli ultimi eventi, inviati a oltre mille famiglie di canosini emigrati al nord, era precisato (per sport?) che il bilancio era consultabile presso lo studio MERRA di viale Certosa a Milano, così come, il prossimo, si troverà presso lo studio del dott. Nicola DELL’ISOLA in via Appiani 12 a Milano. Nessuno ha mai chiesto informazioni.
Abbia ancora un attimo di pazienza!
Le ditte che hanno partecipato; quali ditte? Fra i tanti operatori invitati solo Massimo Lovino ha temerariamente eretto un banchetto nel foyer del teatro, dopo aver fatto diverse centinaia di km; non credo abbia recuperato le spese. Gli sponsor milanesi originari di Canosa hanno contribuito per affetto e non certo per improponibili scopi commerciali.
Conclusione:
aspetta di sapere quanto sarà devoluto in beneficenza, in attesa della pubblicazione del bilancio? Lo saprà ! Si iscriva all’Associazione SAN SABINO di CANOSA a MILANO e glielo diremo. Sono sicuro che per par condicio vorrà pubblicare questa lettera.
IL PRESIDENTE
Gino Serlenga
Albiate 13.11.2009
Note di redazione:
Prendiamo atto della segretezza del bilancio. Non ci iscriveremo alla sua associazione per conoscerne i particolari, plaudiamo però alla bontà della sua iniziativa se come dichiara, è organizzata solo a fini di carità . Le ricordiamo inoltre che la nostra nota di redazione era diretta allo scrivente Sig. Specchio, e non alla associazione da cui non abbiamo avuto notizie alcuna in merito a tale iniziativa. Qualche settimana fa abbiamo ricevuto e pubblicato con molto piacere una nota informativa pervenutaci della "Compagnia Teatrale Canosina Ideateatro 89" . Un ultimo chiarimento: quando le e-mail arrivano in redazione Canosaweb le pubblica, non ci risultano arrivate sue e-mail nell'ultimo anno! Saluti a tutti i canosini a Milano, mi onoro di avere anch'io dei "parenti stretti" emigrati, che contribuiscono ancora oggi all'arricchimento del nord.
Per Canosaweb
Mariano Caputo
Ecco l'unica arrivata in redazione l' 08/11/2009 solo dopo l'evento!
ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL SIGNOR MARIANO CAPUTO
Caro Mariano, la discrezione che mi trovo addosso, dopo oltre quarant'anni di Lombardia, mi ha suggerito di non disturbarti anche se leggo, con piacere, i tuoi interventi contro i nick-names. Adesso non posso farne a meno!
Ho letto il commovente messaggio della signora Genzano Tomaselli. Commovente perchè ha dato a me ed ai miei compagni di avventura la conferma che lavoriamo per una causa giusta: favorire il ritorno a Canosa (per essere sintetici). Vorrei rintracciare questa signora per ringraziarla. Mi dai una mano, consigliandomi come fare?
Te ne sarò grato.
Gino Serlenga
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