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Il teatro Agorà di Carate Brianza (MB) ha ospitato domenica 8 novembre la rappresentazione della commedia teatrale la “Mala nuttetâ€, ideata e diretta da Fernando Forino e recitata magistralmente dalla compagnia canosina “Ideateatro '89â€. Per la settima volta l'hinterland milanese – terra di emigrati – ospita un evento teatrale in vernacolo canosino.
L'evento è stato organizzato dall'Associazione San Sabino di Canosa a Milano, con la collaborazione dell'Associazione Regionale Pugliesi a Milano (rappresentata da Giuseppe Selvaggi – responsabile eventi) ed il patrocinio del Comune di Canosa.
La trama in due atti, narra un esempio di vita quotidiana canosina, dove il principale protagonista, oltre ai personaggi, è stato il nostro dialetto. Ottima la recitazione da parte di tutti, spontanea e realistica (Fernando Forino, Lina Lenoci, Annalisa Serra, Giusy Lenoci, Alessandro Zagaria, Fabio Lamanuzzi, Cosimo Bonavita, Tommaso Luisi, Mino Albrizio, Sabino D'Alessandro, Pasqua Mosca).
Dietro le quinte Gerardo Minerva ha curato l'aspetto musicale, il trucco e le acconciature sono state affidate al team El Peluquero di Mimmo, Laura e l'aiuto parrucchiere Alberto, le scene sono state curate da Maria Fonte Vassalli, l'aspetto fonico è stato gestito da Spear Service di Onofrio Cannone, la regia della commedia è stata di Fernando Forino.
La partecipazione del pubblico è stata emozionante – per la maggior parte canosini accorsi numerosi da Milano, Torino, Rovigo, dalla Germania (Uberlingen), oltre che dalla stessa Canosa – il quale, entusiasta di questo evento, si è sentito anch'esso parte della commedia, intervenendo con spontaneità e numerosi applausi, dopo varie e divertenti battute degli attori. Questo felice coinvolgimento degli spettatori ha creato un autentico spettacolo nello spettacolo, un'empatia tra palco e platea, tra attori e pubblico, dando il valore aggiunto alla rappresentazione.
Ecco uno dei tanti commenti giunti agli attori al termine della commedia:
“Siete riusciti a toccare i nostri cuori, ad entrarci nell'anima come riescono a fare dei grandi attori come voi.
E' stato bellissimo vedere come avete rappresentato emozioni, sentimenti, valori, gioie e dolori in modo così significativo. Ci avete trasmesso quello che veniva dal profondo del nostro cuore e noi con tanta gioia lo abbiamo accolto nell'anima. Grazie†(Salvatore Loberto della provincia di Bergamo).
L'evento ha dato l'occasione ai nostri commercianti e produttori di promuovere e valorizzare i prodotti della nostra Canosa. Infatti nel foyer del teatro l'azienda “Gastronomia da Massimo†(di Massimo Lovino) ha venduto, formaggi, taralli e dolci tradizionali, gli insaccati messi in vendita dal macellaio Corrado Scardi, insieme ai vini forniti da Antiche Aziende Canosine del dott. Del Vento.
Nutrita la presenza degli sponsor, grazie ai quali è stato realizzato l'evento: Michele Di Biase per Amavela, Franco Palermo per Ristorante Cellini (Milano), Leonardo Matarrese per Shinelco, Beppe Battista per la camiceria di lusso 18 shirt (Milano), Nicola Acquaviva per Anap, Peppino Tango per Anap frigo (Milano), Di Staso Ferdinando per El Materase (Cinisello Balsamo), Tonino Di Gennaro della IGAM S.p.A. (Canosa), Giuseppe Masotina per Gruppo Masotina Spa (Corsico) Luciano Papagna per lo Smeraldo (Canosa).
In rappresentanza di Canosa sono giunti il Presidente della Pro Loco Giovanni Pansini (il quale nel discorso che ha preceduto la commedia ha rilanciato la promozione del nostro territorio nelle varie strategie attuabili), Don Michele Cognetti parroco della chiesa di San Giovanni Battista (per la quale anche grazie ai proventi degli spettacoli precedenti è stato realizzato il campo da calcetto), la dott.ssa Maria Di Stasi per conto dell'Associazione Avsi (associazione che si occupa dell'adozione a distanza e della costruzione di ospedali nel terzo mondo), giunta in Lombardia insieme ad alcuni esponenti CL canosini.
Va poi ringraziata l'utile collaborazione di Michele Luisi, Michele Di Staso (fornitore delle scene) e Peppino Degni, ai fini dell'ottima riuscita dello spettacolo.
Aggiungo poi che, avendo assistito allo spettacolo, mi sono sentito immerso in un’atmosfera particolare, in mezzo a tanti canosini che vivono lontano e che di Canosa non possono che nutrire orgoglio e nostalgia, questo riuscivo a capirlo osservando i loro sguardi fieri e ascoltandoli nel loro dialetto che, fortunatamente, non hanno mai dimenticato. Da canosino, spero altresì che i figli ed i nipoti dei nostri concittadini non dimentichino le loro radici, ma che anzi le conservino con lo stesso orgoglio e la stessa fierezza dei loro parenti del Sud.
In ultimo (ma non ultimo) bisogna riconoscere il lavoro encomiabile di Gino Serlenga, canosino ad Albiate (MB), vicino alla sua Canosa anche a più di 800 km di distanza, che non ha mai dimenticato la propria canosinità come possono appunto dimostrarlo questi felici eventi realizzati in terra lombarda. GRAZIE GINO, CONTINUA COSI'!!!
Francesco Specchio
Nota di redazione:
Gentile Sig. Specchio, avremmo preferito che ci avesse raccontato le sue emozioni sull'evento e non , come ha fatto , un lungo spot pubblicitario gratuito alle aziende che vi hanno partecipato. Va bene lo stesso, abbiamo colto le emozioni che ha suscitato il lei l'evento. Però è un po' che Canosaweb chiede conto agli organizzatori se considerare l'evento un ritrovo di canosini nostalgici o un modo per fare businees sfruttando la nostalgia della nostra gente. Probabilmente entrambe le cose, è stato certamente un modo intelligente per unire l'utile al dilettevole ...grazie a nome di tutti noi !
Aspettiamo almeno di conoscere quanto è andato in beneficienza questa volta!
Staff Canosaweb
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