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I frequentatori di Canosaweb ricorderanno che su questo sito posi un paio di quesiti al vice-sindaco Caracciolo in merito alla posizione della seconda Amministrazione Ventola sull’inceneritore di Contrada Tufarelle. Quesiti analoghi sono comparsi su “il Campanile” e sono stati rilanciati da questo portale: domande modello “La Repubblica”, ovvero di quelle destinate a rimanere senza risposta. Oggi ho appreso che una risposta l’Amministrazione comunale in un qualche modo l’ha data, in particolare per ciò che concerne l’inceneritore o termovalorizzatore che dir si voglia. Per venerdì 13 novembre, infatti, alle sei e mezza di mattina il Rieletto ha pensato bene di far toccare con mano quanto ora sembra sia solo nella mente e nelle paure di molti canosini. A bordo di autobus gran turismo il sindaco ci scarrozzerà tutti in quel di Rende (provincia di Cosenza), ove sorge già un impianto simile a quello di cui si paventa la nascita a Canosa. Come mai ce lo chiediamo tutti.
Nel frattempo dobbiamo aver perso qualche passaggio della lunga trafila burocratica a cui la pratica del termovalorizzatore è stata assoggettata. Eravamo rimasti ad un parere da esprimere in Conferenza di servizi, e quello lo abbiamo appreso tutti (si veda la delibera n. 32/2009 del Consiglio comunale); sapevamo anche che fino alla conclusione di tale conferenza nessuno avrebbe potuto dire con precisione cosa ne sarebbe stato di quel progetto, essendo essa stessa sovrana. Ed ora come mai si parte tutti in gita? Per indorare la pillola? Ed a spese di chi? Dunque, se si va a vedere dal vivo un inceneritore a biomasse, lo si fa perché presto ne avremo uno anche noi in casa? E gli impianti di Via Cerignola verranno tutti trasferiti in Contrada Tufarelle? Confesso che la mossa mi sta spiazzando un po’.
Per l’occasione è stato chiesto alle associazioni ambientaliste di Canosa di indicare i nominativi di massimo due partecipanti, in pratica quattro anime che tra le impervie stradine calabresi dovranno rimanere in compagnia di una variegata comitiva della quale non sono noti precisamente ancora i contorni. E sicuramente ci sarà molto da divertirsi se il sindaco avrà avuto la bontà di arruolare fra di loro qualche gruppo piuttosto movimentato e, magari, molto ben disposto verso tutto ciò che prende fuoco, il momento dialettico potrebbe essere molto caldo. Di sicuro, quello dell’inceneritore xxxx è l’impianto che più di ogni altro suscita voglie itineranti, spesso organizzate. Ricordate il viaggio in Italia di Goethe?
Ebbene, percorretelo all’incontrario. Allora il poeta tedesco scopriva le bellezze italiche e ne rimaneva incantato. Un anno fa provarono a far scoprire il sacro fuoco che brucia i rifiuti ad un gruppo di canosini e non sappiamo ancora che effetto ne è derivato. L’idea di mandarli in Germania, dove con i forni hanno un’antica dimestichezza, non fu molto originale, mentre decisamente innovativa mi sembra questa del tour all-inclusive nelle amene località calabresi, dove almeno potranno mangiare qualcosa di veramente sano e piccante, scarichi tossici permettendo. Speriamo che il Rieletto abbia scelto con molta cura i suoi compagni di viaggio, a questo punto gli consiglierei di estendere l’invito anche a chi si è permesso di fargli cotante domande o di celare qualche sano dubbio sul suo reale impegno a favore dell’ambiente. In quel di Rende possiamo stare tranquilli che riuscirà a dimostrare, con la sua proverbiale capacità persuasiva, che con gli inceneritori non solo si può convivere, ma in qualche modo si deve se non si vuol finire come dalle parti di Napoli, magari dopo essere stati commissari di un Ambito Territoriale Ottimale.
Che la Forza sia con Voi Obi One
Sabino Saccinto
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