
 Campo Scout AGESCI, San Chirico Nuovo 2 â? 10 / 08 /2008
Anche questt'anno, come ogni anno ormai da quasi venttâ?anni, il reparto Orion del gruppo scout Canosa 1 è di ritorno dal campo estivo. Quest'anno al campo hanno partecipato 52 elementi tra capi, ragazzi e staff di supporto ai capi, tutti provenienti da Canosa di Puglia e da Minervino Murge.
Esploratori e guide, hanno piantato le loro tende nel territorio di San Chirico Nuovo, in località tre cancelli, un bosco tra le verdi montagne della lucania, passando otto giorni all'insegna dell'essenzialità e dell'impegno costruendosi da se tavoli, sedie e cucine, procurandosi la legna da ardere per il fuoco e cucinando autonomamente il cibo procuratogli dai capi, ed utilizzando la freschissima acqua di sorgente per dissetarsi e per l'igene personale.
I ragazzi di età compresa tra i 12 e i 16 anni hanno vissuto esperienze di crescita individuale e comunitaria, tra giochi e momenti di riflessione, tra lunghe passeggiate e esperienze di vita contadina, all'insegna della semplicità e dell'essenzialità . Particolarmente significativa l'esperienza dell'hike di alta squadriglia (escursione di due giorni passati lontani dal campo), dove i ragazzi più grandi di ogni squadriglia, si sono confrontati su tematiche delicate della vita quotidiana, particolarmente legati all'adolescenza.
Tra le altre esperienze significative, i ragazzi hanno potuto osservare le costellazioni mettendo in pratica la teoria per l'orientamento senza bussola, hanno osservato la vita dei boschi, utilizzato le nozioni di topografia, e affinato le proprie competenze di espressione (con canti e recite), infermieristiche (intervenendo prontamente ad ogni piccolo infortunio) e culinarie (cucinando in autonomia e partecipando alla gara di cucina di fine campo).
Come ogni anno i ragazzi sono andati via di casa come bambini e bambine e ne sono ritornati un po'? più uomini e donne, con tante esperienze da raccontare ed uno zaino pieno di roba sporca di terra e sudore, sinonimi di lavoro e di crescita, pronti a portare in famiglia e tra gli amici tutta llâ?esperienza vissuta.
Ogni attività ed ogni gioco comportava un punteggio, e per la cronaca la squadriglia vincitrice del campo è risultata quella dei puma, risultata la migliore in gare come il percorso Herbert (gara atletica ad ostacoli con percorso interamente naturale), la gara di cucina e la missione in paese (trasferta in paese per raccogliere le informazioni sulla comunità e la sua storia).
Per quanto riguarda noi capi, abbiamo dato il massimo (come sempre) con il solo scopo di regalare ai ragazzi un'esperienza di crescita indimenticabile cercando di guidare i ragazzi su di un sentiero tortuoso quale quello dell'adolescenza, con l'obbiettivo di mostrare che è molto meglio godere delle cose guadagnate e sudate.
Anche quest'anno abbiamo impegnato i nostri pochi giorni di ferie mettendoli a disposizione dell'associazione e soprattutto dei ragazzi, con la consapevolezza di aver speso bene il nostro tempo, riuscendo anche a divertirci e a distrarci dallo stress di tutti i giorni.
Un ringraziamento particolare a Don Francesco, Felicetta, Anna e Mimmo che hanno reso il nostro lavoro meno pesante, consentendoci di concentrare il nostro tempo sui ragazzi e le nostre attività .
Un saluto a tutti gli esploratori e a tutte le guide: puma, falchi, orsi, gabbiani, aquile e rondini, che con il loro impegno e la loro spensieratezza ci regalano la forza in più che rende il tutto speciale.
Giuseppe, Marzia, Luca, Vito, Michele e Caterina
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