|


Si rinnova da quattro anni il percorso educativo dei bambini della Scuola elementare “Enzo De Muro Lomanto” di Canosa di Puglia , che, guidati dai maestri Peppino Di Nunno, Clementina Di Biase, Sabina Barbarossa, Angela Caruso, dai genitori, dalla Direttrice dott.sa Nadia Landolfi, si recano a Barletta presso la stazione ferroviaria per accogliere “un treno carico di… Luce” dalle mani degli Scout di Trieste.
Negli anni scorsi piccoli e grandi, come i pastori di Betlemme, si svegliavano di notte alle ore 5,00 per recarsi a Barletta e attingere con un lume, con un cero alla fiaccola di Betlemme, al chiarore dell’alba, ritornando a Canosa tra i fuochi accesi nei campi per la raccolta delle olive. Era una esperienza non virtuale, ma reale suggestiva e interiore nel silenzio dell’alba di una domenica d’Avvento, nel silenzio che educa il cuore e l’intelletto in un mondo di frastuono e di rumori. Quest’anno l’itinerario offerto da TRENITALIA era fissato per le ore 18,13 (treno Trieste-Lecce) di sabato 15 Dicembre.

Tutto era pronto per questi bambini di classe quinta cresciuti a Dicembre anche alla Luce di Betlemme, ma la neve ha impedito i passi verso Barletta. Così nella SPERANZA che SALVA due Scout intrepidi e preparati, Salvatore e Francesco, portando da Scuola il cartellone del logo della Luce di Betlemme, si sono recati con prudenza a Barletta per accogliere gli Scout di Trieste guidati dal veterano Daniele Albrizio. Nella Cattedrale San Sabino eravamo presenti in tanti, bambini, genitori e “pattuglie” di Scout guidati dal Parroco della Chiesa dell’Assunta, don MICHELE MALCANGIO: c’erano “cuccioli, lupetti e coccinelle, esploratori e guide, Rover e Scolte di san Giorgio” nel saluto delle dita, ove il più grande aiuta il più piccolo.

Eravamo presenti, eravamo pronti, come vuole il motto in latino degli stessi Scout: ESTOTE PARATI (Siate Pronti!), ad accogliere la Luce di Betlemme con ceri e candele, che in un rito processionale si sono accese illuminando il cuore e la Cattedrale al termine della Santa Messa, alla presenza anche dei fedeli della ComunitĂ .

“Arriva proprio da Betlemme – precisa ai presenti il maestro Peppino – in un itinerario non virtuale, ma reale. Sul sito storico della Natività , luogo di incontro di religioni e di popoli, arde perennemente una lampada ad olio, alimentata dall’olio donato a turno dalle nazioni cristiane della Terra. Ogni anno prima di Dicembre un bambino austriaco con un aereo attinge la fiamma portandola a Linz in Austria e diffondendo poi in Europa la LUCE DELLA PACE DI BETLEMME. Sono poi gli Scout di Trieste a diffonderla in Italia, in un’Italia che, spesso divisa da conflitti di idee, questa sera risulta unita dalla luce di Betlemme. E’ una dimensione laica, educativa, culturale, spirituale alla luce della Storia del vero ANNO ZERO, l’anno della nascita di Gesù, registrato all’anagrafe del tempo e iscritto come pietra miliare della nostra civiltà nel sigillo di ogni calendario ANNO DOMINI (Anno del Signore)”.

I bambini hanno intonato il canto in dialetto napoletano antico, QUANNO NASCETTE NINNO A BETLEMME”, composto da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, preludio di “Tu Scendi dalle Stelle”. La parola “Ninno” si ritrova anche nel nostro dialetto, QUANNE NASCE U MENINNE, ma le parole della pastorale, interpretate anche dalla grande cantante Mina, sono antiche di 2800 anni perchè ispirate alla profezia di Isaia (cap, 11, vv.5-8): “Il lupo dimorerà insieme con l’agnello, il leopardo si sdraierà accanto al capretto, il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà ”. Don Vincenzo Fortunato in rappresentanza del Parroco della Cattedrale, don Felice Bacco, ha benedetto e accolto la luce di Betllemme direttamente dalle mani dei bambini in piedi ai piedi dell’altare, ponendola in Chiesa per la domenica, Giorno del Signore.

Ogni bambino ha ricevuto dalle mani del maestro il distintivo del Logo della Luce della Luce di Betlemme con le parole di una investitura educativa: “SABINO, SEI PORTATORE DI LUCE”, perché ogni bambino dopo l’accoglienza diventa portatore della fiamma nelle case, accanto al Presepe, agli altri. Questa sera i doni li hanno portato i bambini! E’ stata una bella lezione di GRAMMATICA DELLA PACE nella CASA DEL SIGNORE. Una pagina intera (a pag 53) riporta il cammino dei bambini della Scuola elementare e degli Scout di Canosa nella rivista a diffusione nazionale che viene redatta ogni anno come numero unico dalle Associazioni Scout triestine. E’ la GIOIA DEL NATALE, come ha detto il Papa Benedetto XVI nella domenica della benedizione dei Bambinelli ai bambini e ragazzi convenuti in Piazza San Pietro. A Canosa è giunta la LUCE DELLA PACE DI BETLEMME per annunciare a tutti…BUON NATALE!
stylus magistri
|
|