
 Sarà istituito a Canosa il “Polo catastale” composto dalle Amministrazioni comunali di Canosa di Puglia e Minervino Murge, che si farà carico delle modalità di espletamento della gestione di tutte le funzioni catastali in forma associata e con gradualità crescente. È quanto è stato approvato dal Consiglio comunale di Canosa nella seduta del 28 settembre scorso.
Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni e libera circolazione dei dati catastali per la Pubblica amministrazione, infatti, sono le importanti novità recentemente introdotte sul tema catastale. I due aspetti sono in realtà le due facce della stessa medaglia: gli enti locali, i Comuni principalmente, sono i primi attori delle trasformazioni edilizie e sono gli unici in grado di garantire il rispetto di criteri e regole, stabilite a livello nazionale, per il loro trattamento ai fini fiscali.
La funzione catastale è intrinsecamente legata alla conoscenza della realtà territoriale e consiste nella gestione organizzata delle informazioni di natura amministrativa-censuaria relativa ai beni immobili (terreni e fabbricati) presenti sul territorio nazionale. La gestione diretta delle funzioni catastali consentirà al Comune di Canosa di migliorare l’integrazione dei processi tecnico-amministrativi catastali e comunali e di migliorare la conoscenza dei beni immobiliari e quindi ottimizzare i processi impositivi sugli stessi. Favorirà inoltre il processo di allineamento fra informazioni catastali e comunali e renderà disponibile al cittadino un servizio più agevole, funzionale e conveniente, in quanto fornito fisicamente nell’ambito del proprio Comune a all’interno del Polo catastale e non esclusivamente nella provincia di riferimento.
Il Comune di Canosa di Puglia, quale Comune capofila del Polo catastale per gli adempimenti previsti e per gli oneri da corrispondere, ospiterà un “Front Office” presso il quale verrà svolta l’attività di sportello e di interfaccia con l’utente per il rilascio e certificazione di visure, accettazione, documenti tecnici di aggiornamento; un “Back office” per le attività di gestione degli atti e di aggiornamento della banca dati cartacea ed informatica del Catasto Terreni e del Catasto Urbano. A Canosa sarà inoltre costituito e conservato un “archivio” per la gestione dei documenti cartacei.
Un provvedimento che ha unito due Comuni vicini, benché governati da Amministrazioni di colore politico diverso. “Questo intervento – ha commentato il sindaco Francesco Ventola – garantirà un controllo sul territorio, anche agendo in termini di equità nella distribuzione del carico fiscale gravante sulle abitazioni e una integrazione tra gli uffici comunali interessati. Infatti, abbiamo così la possibilità di effettuare il pieno controllo del territorio dal punto di vista urbanistico. Unendo i due Comuni del nostro distretto, abbiamo raggiunto il tetto dei 40mila abitanti stabilito dalla legge. Il Comune di Canosa ha deciso di assolvere a tale impegno e ha accolto questa opportunità. Una bella sfida che crediamo di poter soddisfare al meglio”.
ufficio stampa comunale
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