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Curiosità
I Campi elettromagnetici n.1.   I Campi elettromagnetici n.1.
Le antenne sulla Zona 167 fanno male?

Una raccolta di curiosità che non mancheremo di aggiornare nel tempo. L'idea è quella di proporre una serie di "fotogrammi" su fatti e persone che in qualche modo hanno un legame con la città.

Ci aspettiamo la collaborazione di tutti i nostri concittadini che potranno inviare alla redazione di canosaweb il materiale in loro possesso. Foto, filmati , Articoli etc.
Vi consigliamo di utilizzare una delle nostre e-mail : info@canosaweb.it
 
La redazione pubblicherà tutti i lavori e le info che riceverà.
 
Territorio e morfologia
Canosa sorge ad un paio di chilometri dalla sponda orientale del fiume Ofanto e ad una ventina di chilometri dal Mar Adriatico, su un territorio livellato, anticamera dell'Altopiano delle Murge (tra i 105 e i 140 m s.l.m.). Il versante su cui è edificata la città è prevalentemente argilloso e sabbioso sulla superficie, che va a coprire uno strato calcareo ("calcareniti di Gravina") che a sua volta costituisce il tipico tufo di colore bianco-giallastro e facilmente disgregabile.

Questa caratteristica morfologica ha permesso la costruzione sotterranea di grotte artificiali, il riadattamento di altre preesistenti (usate nel XIX secolo come cantine), nonché la creazione degli ipogei. Il tufo ricavato come scarto ha permesso (e permette tuttora) la costruzione di edifici in superficie.

Il territorio circostante si estende verso sud fino alle pendici delle Murge, verso ovest fino all'Ofanto (anche confine provinciale) ed è prevalentmente pianeggiante. I bacini del Rendina e del Locone contribuiscono alla fertilità della vasta area (150 Km2).
 
 
Rete Ferroviaria Barletta-Canosa-Minervino-Spinazzola
Il Regno delle Due Sicilie, grazie alla meritoria lungimiranza di re Ferdinando di Borbone, fu il primo stato italiano a dotarsi di una linea ferroviaria. Le opere di realizzazione di nuove linee ferroviarie proseguirono anche dopo l' annessione dei territori nel neonato Regno d' Italia. Risale al 1861 il primo progetto di dotare la città di Barletta di una linea ferroviaria.Tale progetto, presentato da E. Melisurgo, ipotizza la costruzione di una linea ferroviaria Napoli - Brindisi - Barletta. Il 21/03/1861, la Commissione sulle Ferrovie Napoletane, insediata dal Ministro dei Lavori Pubblici De Vincenzi, sancisce la necessità e l' importanza di realizzare una linea ferroviaria lungo la costa adriatica, dal tronto per S. Severo, Foggia, Spinazzola e Taranto, con proseguimento per Lecce ed Otranto. Sempre nello stesso anno viene redatta una convenzione fra il Ministro dei Lavori Pubblici (V. Peruzzi), il Ministro delle Finanze (P. Bastogi) ed il barone P. Talabit per la costruzione della ferrovia Ancona - Otranto.
 
Nelle convenzione era previsto che i lavori per la Foggia - Barletta dovessero terminare il 01/01/1864, mentre quelli della tratta Barletta - Bari il 01/07/1864. Il 18/09/1862 intanto, si costituisce la Società per le Strade Ferrate Meridionali, che avrà il compito di gestire tutte le linee ferroviarie del meridione d' Italia. Per vedere un primo progetto riguardante la costruzione di una ferrovia da Barletta a Spinazzola occorre attendere il 1871, quando viene presentato un progetto a cura dell'Ing. Roberto Sangiovanni. Ma il tutto resta solo sulla carta. Dopo decenni di discussioni però, il 20/06/1888 viene finalmente stipulata una convenzione a favore della Società Strade Ferrate Meridionali per la costruzione delle linee ferroviarie Rocchetta S. Venere (attuale Rocchetta S. Antonio) - Gioia del Colle e Barletta - Spinazzola. Tale convenzione viene resa esecutiva con la L. 5550 del 20/07/1888, con una spesa prevista di 7.994.460 lire dell 'epoca. Il giorno 01/08/1895 viene inaugurata la linea Spinazzola - Barletta, e si viene così a realizzare il collegamento tra la ferrovia Foggia - Rocchetta - Gioia del Colle e Foggia - Barletta - Bari.
 
La linea segue per un tratto quella per Foggia, poi diverge a sinistra tra viti, olivi e mandorli presso la zona archeologica di Canne. Percorre poi il terrazzo sulla destra dell’Ofanto tra colline a olivi e il fondovalle coltivato, dopo aver aggirato ad Ovest le rovine del castello di Canosa la linea attraversa la Statale Canosa - Cerignola e dopo aver superato la stazione di Canosa di Puglia la linea continua con frequenti trincee serpeggiando in lenta salita tra le ondulazioni a vigneti e oliveti delle Murgette di Canosa. Abbandona poi la valle dell’Ofanto seguendo la direzione di quella del Locone e continua a salire avendo sulla sinistra il profilo delle Murge. Infine sale in curva, dirigendosi verso Ovest e dopo alcune brevi gallerie arriva alla stazione di Spinazzola.

I primi anni di vita della ferrovia trascorrono tranquilli,e il 30/06/1906, passa sotto la gestione delle Ferrovie dello Stato. Nel 1914 viene aperta una breve diramazione da Barletta Stazione a Barletta Scalo Piroscafi di Km 2+400. Negli anni '30 entrano in servizio le prime "littorine" sulla linea, mentre il 15 Settembre 1938, allo scopo di collegare meglio il centro abitato di Spinazzola con la stazione ferroviaria, viene realizzata una breve linea ferroviaria di circa 2 Km, che, dal piazzale esterno della stazione di Spinazzola (in prossimità del vecchio dormitorio ferroviario) segue la strada statale fino ad attestarsi nella stazione terminale di Spinazzola Città (in realtà un semplice tronchino), alle porte del paese. Per le sue caratteristiche la linea venne sin da subito esercitata "a spola" con una sola automotrice
 
 

Foto di Marco Vigliotti : www.ilmondodeitreni.it
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