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Canosa di Puglia 6 Novembre 1943 di Francesco Morra, Aracne Editrice
Taverne, Locande, ed Alberghi.   Taverne, Locande, ed Alberghi.
Canosa nel passato !

 
CANUSION 
Le origini  Greche e Diomede      /docs/news/MappaCanosa.pdf

Fondata, secondo la leggenda, dall'eroe Diomede decantato nell' Iliade, Canosa, all'epoca CANUSION, è stato tra i più importanti centri indigeni della Daunia prima e della Apulia poi.I suoi primi abitatori furono certamente pastori. Canusion come tutte le altre città della Daunia, mai divenne colonia greca durante tutto il tempo che va dal VIII al V secolo a.C., essa formò uno stato a se, godendo di piena autonomia. Come tutti della Daunia, della Peugezia e della messapia, dovè essere governata da un Re. Ebbe perciò le sue leggi ed una costituzione. Si trova chiara conferma di ciò nel passo di Strabone ( Geographia - Libro 6°, 281) in cui si parla di un re dei Dauni che aiutò i Tarentini in una guerra contro i messapi. Canusion, pur resistendo tenacemente alla politica dei Greci, accolse la civiltà ellenica, la comprese e la fece sua. La lingua greca, l'arte, l'architettura, la religione s'inserirono a poco a poco nella sua storia sino a permearla tutta quanta. La lingua greca fu parlata nella nostra città sino al II secolo a.C..
La penetrazione e la affermazione della civiltà ellenica coincise con il maggior sviluppo economico della città. Strabone e Plinio sono concordi nell'affermare che canusion, prima dell'Era Volgare era la più importante città del Mezzogiorno. L'alleanza con Roma si consolida nel II secolo a.C.  ed a contatto con la città eterna la rende più grande e la abbellisce di monumenti. Il suo nome muta in CANIUSIUM e diventa città federata. Nel  I secolo a.C. la città defezionò la causa romana. In tale periodo Roma gli tolse l'autonomia ed abbandonata Canusium perse il suo antico splendore. 

Città e Territorio
Canosa, nel corso dei secoli, è cresciuta secondo lo standard delle città-fortezza: nei pressi del fiume  Ofanto (Aufidus ) e su un territorio prettamente collinare (ben 7 sono i colli sui quali sorge la cittadina). In cima ad esse è visibile anche il mare, verso nord.
Dalla zona dell' Acropoli, costituita da un bastione contornato in discesa da un dedalo di scalinate e stretti vicoli (presenti tutt'oggi), il centro si è esteso fino alla piana sottostante, zona delle tombe dapprima Daune, poi romane, infine paleocristiane. La città poi si è evoluta in epoca romana, con la costruzione di edifici, acquedotti, un anfiteatro, luoghi di culto e altre tombe in tufi locali e laterizi. La via Traiana attraversava trasversalmente la civitas, che, per la sua morfologia, non era costruita in base ai criteri dell'accampamento romano.
Diventata dal IV secolo d.C., sotto San Sabino, la più importante diocesi pugliese, Canosa viene ulteriormente arricchita da palazzi e chiese.
 
Canosa Medioevale
Diventata sede di Gastaldo con le invasioni longobarde tra VII e VIII secolo, subisce nel secolo successivo diverse devastazioni per mano dei Saraceni.
Solo due secoli dopo Canosa ritrova un certo rilievo (XI - XII secolo) con i Normanni, grazie al particolare interesse mostrato dal principe Boemondo d'Altavilla (che dal 1111 giace nel Mausoleo ivi presente) e poi, sotto gli Svevi, da Federico II. Dall'età imperiale incomincia il declino, perdurato sino al XVIII secolo: Canosa diventava un feudo, gestito però da casati di cui alcuni, in seguito, avrebbero segnato la Storia. Vi si annoverano gli Orsini del Balzo, i Grimaldi di Monaco, gli Affaitati di Barletta, i Capece Minutolo di Napoli, che pur governadola  per secoli nulla hanno fatto per questa città.

 
La Città Oggi.
Dagli inizi dell'800 a oggi, Canosa ha assunto una fisionomia sempre più precisa: due piazze principali, collegate da un corso che ricalcava l'antica via Traiana (corso San Sabino), stabiliscono il centro cittadino: nella prima (Piazza Vittorio Veneto) è presente la Cattedrale di San Sabino; nella seconda (attuale Piazza della Repubblica, già Piazza Colonna [1]) il Municipio (precedentemente un convento) che fungeva da frontespizio all'Acropoli. Diverse strade diramanti da entrambi i larghi conducono ai punti più "strategici" della antica capitale della Daunia. Il percorso del Tratturo Regio sfiorava Canosa nella zona periferica della Madonna di Costantinopoli.
Dagli anni '80 sul Monte Scupolo cresce la Zona 167, destinata inizialmente alle residenze popolari. Attualmente la zona è un secondo centro parallelo (Canosa Alta, già Torre Caracciolo) che accoglie più di un terzo degli abitanti di Canosa, quindi non più destinata solo a cooperative di case popolari, ma a ville, negozi e ristoranti.
Da poco tempo è in corso anche un piano di riqualificazione di strade e piazze canosine.
Ad una dozzina di chilometri da Canosa, direzione Lavello, è presente la frazione di Loconia.
 
I Monumenti
Tra gli altri monumenti spicca il Ponte Romano sull'Ofanto (I sec. d.C.), che permetteva il passaggio della Via Traiana da una parte all'altra del fiume (ed è stato utilizzato per il traffico stradale fino agli anni '70), restaurato nel medioevo.
Notabili sono anche le Torri Casieri e Bagnoli e l'Arco di Terenzio Varrone, monumenti in opus latericium dedicati al passaggio del Console romano in occasione della battaglia di Canne.
Relativo alla battaglia punica è un rudere di un'abitazione romana in pieno centro cittadino, probabilmente dimora della Matrona Busa, nobildonna canosina, che ospitò i combattenti. Dal 2000 altri scorci dell'antica civitas romana sono stati rilevati nei pressi di palazzi in costruzione.
Da annoverare è anche l'Acropoli (Castello), parte antica del paese, caratteristica per le stradine e le scalinate, alla cui cima vi restano i ruderi del feudo dapprima Normanno Svevo, poi dei Grimaldi, a sua volta giacente su un vecchio bastione di epoca romana-bizantina (costruito in tufo). Alla base meridionale dell'acropoli, giacciono i resti di un Anfiteatro romano.
Infine, le Terme romane situate in pieno centro cittadino, sono tornate alla luce negli anni '50. Attualmente sono in
corso gli scavi per portarne alla luce i resti. Purtroppo vista la vastità dei ritrovamenti, parte delle Terme Romane sono andate distrutte dalla urbanizzazione degli anni '70, palazzi sotto le cui fondamenta, le amministrazioni cittadine che si sono alternate negli anni,hanno imprigionato la nostra storia e così le nostre uniche possibilità di sviluppo turistico.  

 
Scheda della Città
COLLEGAMENTI RECAPITI E RIFERIMENTI
Tratto da : Storia di Canosa- di Don Attilio Paulicelli
Edit. San Paolo - 1967
 
 
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